Dopo tre episodi densi di accadimenti, in cui le vicende di Jake Amberson
si sono sviluppate in maniera spesso fin troppo veloce, in questa quarta
puntata si tira il fiato e si fa un po’ il punto della situazione. La missione
di Jake e Bill è ormai prossima al suo primo punto di non ritorno (l’attentato
al generale Walker), ma anche la relazione tra Jake e Sadie è arrivata a un
momento cruciale, in cui l’uomo non sembra più in grado di nascondere la sua
vera identità e il reale motivo per cui si trova a Jodie. È arrivato il momento
delle scelte: rivelare la verità a Sadie oppure continuare a mentirle,
rischiando di perderla?
A questo, si aggiunge l’improvvisa comparsa dell’ex
marito di Sadie, Johnny, un uomo con gravi disturbi mentali deciso a vendicarsi
della donna per averlo abbandonato, e magistralmente interpretato da J.R.
Knight. A proposito, sarebbe ora di soffermarsi qualche riga sugli attori, tutti
impeccabili: a partire da James Franco, perfettamente calato nel ruolo del
protagonista e che riesce a far rivivere, a chi ha letto il libro, le stesse
emozioni; la splendida Sarah Gadon, dallo sguardo incantevole ma dalla simpatia
spontanea dovuta alla sua imbranataggine; il bravo George MacKay, un inedito
Bill Turcotte per cui è inevitabile provare affetto e simpatia; la “rocciosa”
Miss Mimi e il preside Deke Simmons, una coppia che a quei tempi sarebbe stata
definita clandestina, ma che rappresenta il progresso impossibile da fermare;
la dolce e sfortunata Marina Oswald e suo marito Lee, giovane idealista vittima
della sua stessa volontà di cambiare il mondo. Un cast che definire adeguato
sarebbe riduttivo, vista la capacità di ognuno degli attori di fare del proprio
personaggio un pezzo di storia.
Guardando il quarto episodio, ci troviamo ancora una volta di fronte a un
puzzle perfetto che scena dopo scena va completandosi in maniera armonica e con
un finale in crescendo, che ci prepara a una quinta puntata al cardiopalma. L’obiettivo
si fa sempre più vicino, Jake e Bill stanno per cambiare la storia dell’umanità,
ma il passato non vuole essere cambiato, per cui ci aspettano grossi colpi di
scena. Altra nota di merito alla colonna sonora, perfetta fin dalla prima
puntata. Arrivati a metà cammino sta filando tutto liscio, nessuno può muovere
critiche sensate alla serie, se non per motivi capziosi o pregiudizi verso
questo o quell’attore, visto che, fino a ora, il romanzo non è stato tradito,
ma riletto in maniera intelligente e reso televisivo nel miglior modo
possibile.
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