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martedì 26 luglio 2011

Six Shots - Sei racconti del Weird West

Six Shots - Sei racconti del Weird West
di Alfredo Mogavero
Edizioni XII
pp. 141
€ 9,00

Per tutti gli appassionati di horror, fantasy e fantascienza (ma non solo), la casa editrice Edizioni XII rappresenta ormai un punto di riferimento a cui ancorarsi in un Paese come l’Italia in cui la narrativa di genere tira parecchio ma per cui gli editori nutrono ancora una sorta di ostracismo. Tra le loro recenti pubblicazioni, particolare interesse ha suscitato l’opera prima di Alfredo Mogavero, Six Shots, una originale raccolta di racconti western-horror. In un panorama letterario italiano in cui un genere così particolare è stato affrontato soltanto da Valerio Evangelisti con le avventure di Pantera, questo libro rappresenta un incoraggiante debutto di un ragazzo promettente.

Il percorso che compie l’autore è quello di sei racconti ambientati negli angoli più sperduti del West in cui incontriamo personaggi di tutti i tipi: fuorilegge, pistoleri, disperati, prostitute e suonatori in una corsa che quasi ci fa perdere in quegli sterminati territori in cui le armi sono le uniche leggi. Ma i personaggi di Mogavero sono anche tipi in cerca di qualcosa: chi vuole la vendetta, chi la liberazione da una maledizione, chi una famiglia con cui invecchiare, chi soltanto un po’ di soldi per cercare la propria terra promessa, e in questa ricerca di umanizzazione da parte dell’autore sta il bene e in parte il male del libro. Da un lato, infatti, tutti i protagonisti dei racconti sono credibili e abilmente tratteggiati tanto che a ogni riga si ha l’impressione di averli lì davanti; dall’altro, però, soprattutto in alcuni dialoghi, c’è forse un eccessiva ricerca di questa umanizzazione. Mi riferisco in particolare al monologo finale del bandito nel primo racconto in cui le parole di conversione sull’orlo della morte suonano di già letto, di qualcosa di scontato. E all’interno di un libro estremamente originale e piacevole, è una nota che stona.

Lo consiglio vivamente a tutti e aspetto Alfredo alla prossima prova, magari con un bel romanzo.

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