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mercoledì 7 dicembre 2011

La sindrome di Balzac

La sindrome di Balzac
di Aldo Putignano
CentoAutori Edizioni
pp. 62
€ 6,00


Cinque racconti umoristici che ci riportano per qualche ora dentro il teatro San Carlo, in attesa di assistere a una delle tante commedie firmate da Eduardo De Filippo: è questa la piacevole sensazione che ogni lettore potrà scoprire sfogliando La sindrome di Balzac, librettino di appena sessanta pagine, ma denso di tutto lo spirito e l’arguzia napoletana. 

L’autore è Aldo Putignano, poliedrico scrittore partenopeo, che in questi brevi racconti riassume tutto l’amore per la sua terra nativa. I protagonisti delle sue storie sono personaggi unici nel loro genere, vere e proprie maschere della commedia italiana: in La sindrome di Balzac abbiamo lo scrittore perseguitato dai fantasmi di illustri autori che lo prendono a cinghiate per le sue mancanze letterarie; in Arriba Ribas siamo alle prese con un calciatore-bufala incapace di creare un rapporto col pallone e che quindi si ricicla nel ruolo di capo idraulico diventando presto uno dei prezzi pregiati del calciomercato stesso; Il cane di Plavlov è un esperimento che presto sfocia in una spassosa quanto grottesca battaglia tra uomo e cane, in un continuo giocarsi brutti scherzi; InFaust narra le vicende di un disperato che, stanco e insoddisfatto della sua vita, cerca di stipulare un patto col diavolo; infine, Che sia un monito è un autentico sketch televisivo, una commedia degli equivoci degna davvero di un teatro di inizio Novecento.

Sessanta pagine in cui si ride, soprattutto nei primi due racconti, dove l’autore da il meglio di sé creando situazioni grottesche e comiche. Grazie a uno stile frizzante in cui espressioni del classico gergo napoletano risaltano in maniera straordinaria, Putignano raggiunge il suo obiettivo di intrattenere il lettore, facendolo divertire.

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