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sabato 8 dicembre 2018

JUVENTUS-INTER 1-0: LE PAGELLE


Dopo la bella vittoria a Firenze, la Juventus non si ferma e sconfigge anche l’acerrima nemica Inter per 1-0. Una vittoria figlia della fame insaziabile che quest’anno caratterizza i giocatori di Allegri che, con la quattordicesima vittoria su quindici incontri di Campionato, eguagliano il record europeo di PSG, Barcellona e Manchester City. Come dimostra il risultato, contro i nerazzurri è stata una partita tirata e sofferta, molto equilibrata, soprattutto nel primo tempo, quando gli undici di Spalletti hanno anche colpito un palo. La Juventus, però, non sbaglia niente e all’unica occasione pulita sotto porta, ha segnato con Mandzukic, settimo gol in Campionato, nonostante la serata in ombra di Cristiano Ronaldo, assente ingiustificato. Una squadra tosta e intelligente che ha premuto sull’acceleratore quando ce n’era bisogno e che ha gestito con maestria ed esperienza nel momento giusto, mettendo in vetrina un Chiellini stratosferico che non ha fatto toccare palla a Icardi, incapace di tirare in porta. Anche se, alla vigilia, Allegri aveva detto di considerare il match con l’Inter meno importante della sfida di Champions allo Young Boys, che deciderà il primo posto nel girone, ieri è stato aggiunto un nuovo, basilare, tassello al puzzle scudetto, soprattutto ora che il calendario si fa più difficile.

LE PAGELLE:

Szczesny 6.5: Nell’unica grande occasione per l’Inter, viene graziato dal palo, per il resto si dimostra, ancora una volta, molto sicuro nelle uscite e capace di dialogare bene coi compagni. Freddo.

De Sciglio 7: Ormai può essere considerato una riserva di lusso. Dopo aver superato i vari problemi muscolari ed essersi gettato alle spalle le ultime, tormentate, stagioni al Milan, è tornato quello che stregò Allegri proprio ai tempi in cui l’allenatore sedeva sulla panchina rossonera. Si permette perfino si lanciare sulla fascia Matuidi con un colpo di tacco. Rinato.

Chiellini 8: Una vera diga insuperabile. Annulla Icardi, impedendogli di giocare anche una sola palla sporca, salva svariate volte e fisicamente fa sentire il suo peso. Straordinario.

Bonucci 6.5: A fianco dell’amico Chiellini, gioca con una tale tranquillità che gli permette di sbagliare anche qualche lancio di troppo, ma anche lui è sempre pronto a salvare sulle folate avversarie, attento e generoso. Sicurezza.

Cancelo 7.5: Partito sulla destra, viene spostato dall’altro lato dopo pochi minuti, e da quel momento è un autentico show coronato dall’incredibile crosso del vantaggio juventino, pennellata degna di un pittore. Fa più dribbling lui che gli attaccanti bianconeri, un vero incubo per gli ex compagni. Funambolo.

Bentancur 7: Comincia col freno a mano tirato, poi si scioglie e cresce soprattutto nel secondo tempo, correndo come un matto e recuperando tanti palloni, poi abilmente smistati in avanti. Un centrocampista completo la cui unica debolezza, ormai, è la voglia di strafare caratteristica della sua giovane età. Brillante.

Pjanic 6.5: La sua partita è condizionata dopo pochi minuti da un cartellino giallo, per cui dà l’impressione di frenarsi, cercando comunque gli spazi giusti per impostare. E trovandoli quasi sempre, nonostante il grande pressing degli avversari che, spesso, lo costringono a disfarsi della palla in fretta. Geometra. Dall’82’ Emre Can SV: Giusto il tempo di prendersi l’ovazione dello stadio al suo rientro dopo l’intervento chirurgico.

Matuidi 6.5: A inizio ripresa prova a combinarla grossa, perdendo una palla al limite dell’area di rigore e anche la scivolata da dietro su Gagliardini in occasione del palo nerazzurro poteva costargli cara, ma la sua generosità va oltre qualsiasi razionalità. Si fa perdonare con il lancio millimetrico per Cancelo nell’occasione del gol della Juventus e con le nove palle recuperate. Scudo.

Dybala 6.5: Nel primo tempo è il più pericoloso, grazie a un paio di inserimenti con cui va vicino al gol, nella ripresa cala fisicamente e viene sostituito, orfano di Cristiano Ronaldo con cui non dialoga come al solito. Solo. Dal 72’ Douglas Costa 6: Entra per sfruttare gli spazi lasciati dall’Inter sbilanciata in cerca del pareggio, ma non riesce a incidere come sperato. Qualche accelerazione e qualche spunto, ma poco altro.

Mandzukic 7.5: E alla fine la decide Mario. Sta diventando un tormentone, grazie al settimo sigillo in Campionato. Per lui solo gol decisivi, anche quando gli arriva un solo pallone giocabile sotto porta. Cecchino.

Cristiano Ronaldo 5.5: Prima prova insufficiente da quando è in Italia. Non è il solito giocatore decisivo, aggressivo e affamato. Vaga per il campo, perde tanti contrasti, sbagli passaggi facili e va al tiro con meno precisione del passato. Si spera abbia preso fiato per la Champions. Assente.

domenica 2 dicembre 2018

FIORENTINA-JUVENTUS 0-3: LE PAGELLE


Con la trasferta di Firenze si è aperto un ciclo di fuoco per la Juventus che, fino a Natale, incontrerà Inter, Torino e Roma. Un filotto che potrebbe davvero mettere la parola fine alle speranze degli avversari che, anche ieri, hanno ammirato una squadra affamata e spietata che ha rifilato tre gol alla Fiorentina, per cui, quella coi bianconeri, è sempre stata la partita dell’anno. Coi viola, Allegri ha schierato la migliore formazione possibile, dando un turno di riposo soltanto a Pjanic e lasciando a casa Alex Sandro infortunato, e ha ottenuto l’ennesima prova che quest’anno gli uomini contano molto più degli schemi. Uno 0-3 netto, messo in cassaforte già nel primo tempo, con una prova superiore che ha concesso alla Fiorentina soltanto qualche briciola. Miglior attacco, miglior difesa, tredici vittorie su quattordici partite giocate, nessuna sconfitta in trasferta nel 2018 e Ronaldo capocannoniere con dieci reti (a cui vanno sommati sei assist), una ennesima dimostrazione di manifesta superiorità alla faccia anche delle indegne scritte trovate fuori dallo stadio all’arrivo della Juventus che ha risposto deponendo un mazzo di fiori sotto la curva viola in ricordo di Davide Astori.


LE PAGELLE:

Szczesny 6.5: Normale amministrazione, in un match in cui la Fiorentina non ha mai creato occasioni importanti, ma ha tirato soprattutto da fuori area. Il portiere polacco si è sempre fatto trovare pronto, dimostrandosi sempre più sicuro dei propri mezzi. Freddo.

Cancelo 7: Domina sulla fascia e opera una chiusura decisiva su Chiesa. Un giocatore a tutta fascia che si permette perfino di andare al tiro da fuori area, mancano di poco il bersaglio. Imprendibile.

Bonucci 6.5: Timbra il cartellino in Serie A per la 300ma volta e festeggia con una prestazione impeccabile, seppur resa abbastanza tranquilla dalla sterilità dell’attacco viola. Muro.

Chiellini 7.5: Che sia uno dei migliori in campo non è una novità, ma che segni anche rende il suo ritorno a Firenze glorioso. Solita prestazione da Capitano, da lui non passa nessuno e quando arriva in area di rigore avversaria è un pericolo. Perfetto.

De Sciglio 6.5: Ormai è un giocatore ritrovato su cui Allegri può fare affidamento, capace di coprire bene la sua fascia e di mettere al centro cross interessanti. Ieri, poi, aveva un avversario per niente comodo, Federico Chiesa, e lo rende innocuo senza particolari patemi. Sicuro.

Cuadrado 6.5: Allegri lo prova nel centrocampo a tre con Bentancur e Matuidi e il colombiano si dimostra ancora capace di essere un jolly. Ieri lo abbiamo apprezzato più in versione assistman che di goleador, dove, ancora, dimostra alcuni limiti, sparacchiando in curva un paio di buone occasioni. Dall’83’ Douglas Costa SV: Quando entra, la partita ha poco da dire.

Bentancur 8: Dopo la straripante prestazione di ieri, è diventato per tutti Don Rodrigo, l’uomo elegante del centrocampo juventino, il playmaker che a soli 21 anni fa impazzire e sognare i tifosi bianconeri. Talento da vendere, personalità, piedi precisi e, ieri, anche goleador dopo un perfetto uno-due con Dybala. Da lustrarsi gli occhi.

Matuidi 7: Il perfetto scudiero di qualsiasi centrocampista centrale. Chiude ovunque, si lancia, corre, si butta in avanti, si propone con continuità, si mette al servizio di qualsiasi compagno di squadra che abbia bisogno di scaricare la palla. Un costante lavoro oscuro e di fatica che lo sta rendendo indispensabile. Faticatore.

Mandzukic 6: Prestazione meno brillante del solito, per alcuni frangenti rimane fuori dal gioco, beccandosi anche un giallo evitabile. Nel secondo tempo ha il merito di procurarsi il rigore dello 0-3, ma nel complesso si è preso una giornata di meritato riposo. Dall’89’ Kean SV: Giusto il tempo di fargli riassaggiare i campi di Serie A dopo le buone partite in Under 21.

Dybala 7: Il nuovo “tuttocampista” come è stato ribattezzato da Allegri disputa l’ennesima prova al servizio della squadra, senza mai dimenticarsi di provare a trovare il gol. Sforna assist e disegna trame coi compagni degni di un fine tessitore. Ricamatore.

Cristiano Ronaldo 6.5: Decimo gol in quattordici partite, come John Charles in tempi ormai lontani. L’impatto del portoghese è sempre più devastante, anche in match difficili come questi in cui gli incollano addosso un marcatore rude come Milenkovic che cerca di intimidirlo riempendolo di calci. Dall’81’ Bernardeschi SV: Torna dove la sua favola è cominciata, ma ha poco tempo per mettersi in mostra.

mercoledì 28 novembre 2018

JUVENTUS-VALENCIA 1-0: LE PAGELLE


Ottavi di finale conquistati con una gara di anticipo e primo posto nel girone a un passo. Il cammino della Juventus in Champions prosegue regolare e dopo l’1-0 casalingo contro il Valencia, Ronaldo e compagni hanno dato l’ennesima dimostrazione di essere una squadra diversa da quelle degli anni passati. Molta parte del merito va dato a CR7 che, come lo stesso Allegri ha confermato nel dopo partita, è uno stimolo per tutti a fare meglio, ma nel complesso anche ieri si è vista una squadra rocciosa che pecca soltanto nella finalizzazione della gran mole di gioco prodotto. L’1-0 è un risultato stretto, ottenuto contro un ottimo Valencia che si giocava le ultime carte per la qualificazione e, quindi, ancora più prezioso. Il tridente d’attacco Dybala-Ronaldo-Mandzukic deve ancora limare alcune incomprensioni, ma è potenzialmente devastante, Allegri dovrebbe insistere e far trovare ai tre l’intesa giusta.


PAGELLE:

Szczesny 7.5: Il miracolo sulla fucilata di testa di Diakhaby ha dell’incredibile ed è solo il coronamento di una prestazione sicura e senza sbavature che conferma come il polacco sia uno dei migliori portieri in circolazione. Gatto.

Cancelo 7: Brucia chilometri su tutte e due le fasce, prima a destra e poi a sinistra, sempre pronto a infilarsi come un coltello caldo nel burro tra la difesa avversaria. Ficcante.

Chiellini 7: Quest’anno Allegri lo sta risparmiando spesso, per averlo pronto nei match importanti e lui si fa sempre trovare pronto, da vero capitano. Lotta, corre, fa a sportellate, è protagonista di decine di anticipi sugli attaccanti del Valencia. Leader.

Bonucci 6.5: Con il Valencia alto e spesso in pressing, tocca a lui impostare quasi sempre il gioco e, dopo qualche titubanza all’inizio, riesce a prendere il ritmo eseguendo passaggi millimetrici. Preciso.

Alex Sandro 6: Esce alla fine del primo tempo per un fastidio fisico, dopo aver giocato un primo tempo senza infamia e senza lode, troppo impegnato a seguire Guedes che a spingere sulla fascia dove, comunque, si fa spesso trovare pronto al cross. Diligente. Dal 46’ Cuadrado 6.5: Dà fantasia e freschezza alla fascia destra, sovrapponendosi perfino a Douglas Costa, ma effettua anche un paio di chiusure decisive. Concentrato.

Bentancur 7: Parte benissimo, ma il cartellino giallo preso dopo pochi minuti lo condiziona, impedendogli di scatenare tutta la sua forza fisica. Ormai sembra diventato un elemento imprescindibile del centrocampo juventino. Jolly.

Pjanic 7.5: Gioca a tutto campo, trasformandosi, spesso, nel terzo difensore centrale per far partire la manovra, ma, nello stesso tempo, è aggressivo sugli avversari. Match di classe e di sostanza, tocca tantissimi palloni, trattandoli con delicatezza quando serve, ma diventando rude dove necessario. Direttore.

Matuidi 7: Solita partita da maratoneta, recupera un numero impressionante di palloni, non dà tregua agli avversari, pressandoli ovunque, ma la frenesia ogni tanto lo tradisce. Cavallo.

Dybala 6.5: Dietro le punte deve ancora dare il meglio di sé, ma quando decide di darci dentro, non lo ferma nessuno. Prova diverse volte la giocata personale, ma forse arriva al tiro troppo stanco. La trasformazione prosegue. Promettente. Dal 68’ Douglas Costa 6: Entra per sfruttare gli spazi, ma dimostra eccessiva foga nel voler tirare in porta, sprecando, così, diverse ripartenze interessanti.

Mandzukic 7.5: È sempre più lui il bomber bianconero, ancora una volta a segno su assist di Ronaldo. Sembra essere nata una nuova coppia del gol che promette sogni ed esaltazione. Si fa trovare pronto a buttarla dentro dopo la magia di CR7, ma viene avvistato in ogni parte del campo, pronto ad arringare la folla ed esaltato dai tifosi. El Grinta.

Cristiano Ronaldo 7: Non sale direttamente sul palcoscenico, sbaglia perfino più del solito, ma quando si beve la difesa avversaria con una magia, servendo l’assist dell’1-0, non rimane che inchinarsi al più forte. Prestigiatore.

lunedì 26 novembre 2018

JUVENTUS-SPAL 2-0: LE PAGELLE


Con l’inaspettato pareggio casalingo del Napoli contro il Chievo, il vantaggio della Juventus sulla seconda in classifica aumenta a otto punti, scavando un solco ancora più profondo tra i bianconeri e il resto delle squadre italiane. Anche contro la Spal, la Juventus ha giocato una partita tranquilla, gestendo la bella partenza degli emiliani e pungendo alla prima occasione. La sensazione è che, ormai, la squadra di Allegri possa giocare come il gatto con il topo, permettendo agli avversari di avere il controllo della partita per mezz’ora, ma poi dimostrandosi implacabile quando giunge il momento. Contro la formazione di Semplici, si è vista una Juve matura che fa sì perno sulla voglia e la fame di Cristiano Ronaldo, ma che, nel collettivo, trova la quadratura che gli permette di avere il controllo di ogni partita, di poter fare il bello e il brutto tempo e di poter gestire le energie in vista di una stagione lunga e difficile.

LE PAGELLE:

Perin 6: Gioca la sua seconda da titolare e passa una giornata tranquilla, quasi da spettatore non pagante, ma si dimostra attento e concentrato quando viene chiamato in causa. Sereno.

De Sciglio 7: In settimana, l’ex milanista, si era detto felice di sentirsi, finalmente, di nuovo parte di un progetto e di una squadra e lo dimostra in campo con una prestazione sicura e attenta, più offensiva del solito, tanto da essere protagonista nell’azione che porta alla punizione dell’1-0. Rinato.

Rugani 6.5: Dopo la sfuriata del padre sui social, l’ex Empoli torna titolare al fianco di Bonucci e disputa la solita partita senza errori e molta concreta. Gioca la palla quando può, spazza senza fronzoli quando è necessario. Concreto.

Bonucci 6.5: Suo il lancio che porta al 2-0 con un lancio millimetrico, in difesa controlla senza affanni gli attacchi della Spal, mai pericolosi, ed è, quindi, più impegnato a far iniziare le azioni che a guardarsi le spalle. Calibro.

Alex Sandro 6.5: Attacca meno del solito, occupato anche a controllare le folate di Lazzari, ma è sempre tra i primi a farsi trovare pronto nelle ripartite. Effettua diversi recuperi importanti e lascia la fascia a Douglas Costa e Cuadrado. Frenato. Dall’86’ Chiellini SV: Giusto il tempo per diventare il quinto juventino di sempre in fatto di presenze.

Cuadrado 6.5: Gioca a destra e a sinistra, scambiandosi la posizione con Douglas Costa, e prova a spezzare la partita con le sue giocate e i suoi scatti, ma sotto porta è ancora troppo impreciso. Frizzante.

Pjanic 7: A volte sembra vada a rallentatore, ma ogni suo tocco è un’illuminazione, tanto che mette lo zampino sull’1-0 e sul clamoroso palo di Douglas Costa. È lui il pianista del centrocampo juventino, capace di prendere palla fin dentro la propria area di rigore per impostare con perfette geometrie. Tocca talmente tanti palloni che quando ne sbaglia uno, la sorpresa è collettiva. Faro.

Bentancur 7: Sempre più autorevole, sempre più sicuro, sempre più irrinunciabile. L’uruguayano gioca a tutto campo, pressa, recupera e prova a concludere l’azione. Partita dopo partita, diventa sempre più un centrocampista universale, capace di ricoprire tutti i ruoli. Completo.

Douglas Costa 7: Rientra alla grande da titolare, tornando a essere, come anche la nuova capigliatura mostra, il vecchio “flash”. Fa impazzare la difesa avversaria e tira in porta cinque volte, perfino più di Ronaldo. Solo il palo gli nega un meritatissimo gol. Imprendibile. Dal 72’ Matuidi 6: A riposo in vista del Valencia in Champions, entra giusto per provare la forma fisica.

Mandzukic 7.5: Gioca la sua prima da Capitano e la onora con la solita prestazione generosa, divisa tra difesa e attacco. Al fianco di Ronaldo ha trovato un partner perfetto che gli permette di essere molto più incisivo sotto porta, come mai accaduto con la Juventus. Segna il suo sesto gol, chiudendo un match che si sarebbe potuto complicare. Implacabile.

Cristiano Ronaldo 7: Ormai sta diventando strano non vederlo segnare, alla faccia di chi, a inizio Campionato, parlava di giocatore vecchio e finito. Nove gol in Campionato e uno in Champions, non sarà la media che aveva col Real, ma il portoghese sta crescendo partita dopo partita e la Juventus con lui, diventando sempre più sua. Letale.

lunedì 12 novembre 2018

MILAN-JUVENTUS 0-2: LE PAGELLE


Dopo l’inaspettata caduta casalinga contro il Manchester di Mourinho, tutti aspettavano la risposta della Juventus e questa è arrivata perentoria, con un secco 0-2 a San Siro, contro il Milan dell'ex Higuain. La squadra di Allegri gioca la solita partita di Campionato: partenza sprint con gol dopo nemmeno dieci minuti e poi tanto palleggio e controllo. Una supremazia tecnica che tiene sulle spine i tifosi, ma che non fa altro che allargare il solco ormai esistente nella Serie A. La Juve fa e disfà a suo piacimento e se il secondo gol è arrivato solo all’80’ è stato un puro caso. Il Milan, infatti, non è mai stato pericoloso, mentre i bianconeri hanno piantato le tende nella metà campo avversaria. Rossoneri generosi, ma Juventus troppo superiore, nei singoli e nel gruppo. Higuain umiliato dalla difesa bianconera e da Szczesny che gli para il rigore del possibile 1-1. Si pecca ancora in cinismo, cattivi quando si tratta di recuperare la palla, ma poco incisivi in avanti, dove si cerca, troppo, il fraseggio stretto.

LE PAGELLE:

Szczesny 8: Chi lo aveva criticato dopo la partita col Manchester, ha avuto una risposta secca e concreta. Para il rigore a Higuain e dà sicurezza a tutto il reparto difensivo. Perfetto.

Cancelo 7: Sfonda meno di Alex Sandro a sinistra, ma ha il merito di mettere lo zampino sullo 0-2. Attento anche in difesa, decide di non strafare, ma è sempre lì, pericoloso. Al risparmio.

Benatia 7: Dopo un primo tempo incerto, cartellino giallo e fallo di mano in area di rigore, rientra in campo deciso a rifarsi e lo fa in maniera perfetta. Un paio di chiusure decisive e tanti anticipi. Rivincita.

Chiellini 6.5: Sbaglia troppo in fase di costruzione della manovra, rischiando di mettere nei guai i compagni, ma in area di rigore è sempre implacabile e le prende tute lui. Grintoso.

Alex Sandro 7.5: Pianta la tenda nella metà campo avversaria e manda in gol Mandzukic con un cross telecomandato, poi prosegue la sua personale battaglia sulla fascia sinistra, senza permettere mai al diretto avversario di avanzare. Padrone.

Bentancur 7: Sempre più sicuro, ormai Allegri lo mette anche al centro del campo al posto di Pjanic. Riesce anche in alcune giocate pregevoli, ma dà soprattutto tanta sostanza e tanta spinta. Maturo.

Pjanic 6.5: Gioca un po’ a rallentatore, un po’ svogliato, ma tutti i palloni passano dai suoi piedi e lui distribuisce in maniera saggia, senza mai, però, rischiare troppo. Pigro. Dall’74’ Khedira SV: Entra per dare maggiore forza al centrocampo nel controllo della partita. Lo fa con la consueta attenzione.

Matuidi 7: Dopo la disattenzione fatale contro il Manchester, torna a giocare come sa, coprendo tutto il campo e ringhiando contro ogni avversario che gli capiti vicino. Occhi della tigre.

Mandzukic 7: In questa stagione ha tirato in porta sei volte e ha segnato cinque gol, forse non è mai stato così letale sotto porta. Ha il merito di sbloccare la partita salendo in cielo a colpire il cross di Alex Sandro e poi si sacrifica per la squadra, coprendo la sua fascia di competenza, ma facendosi sempre trovare pronto in caso di ripartenza. Lottatore.

Dybala 7: Altra partita di rara intelligenza per la Joya che scheggia anche un palo su punizione. Non è esplosivo, ma tocca un numero infinito di palloni, facendosi sempre trovare smarcato. Genio. Dal 79’ Douglas Costa SV: Entra per sfruttare eventuali ripartenze in contropiede, ma con lo 0-2 di Ronaldo torna a riposo.

Cristiano Ronaldo 7: Gioca una partita strana, molto in ombra nel primo tempo e illuminata soltanto da qualche magia nel secondo, fin quando non gli capita sui piedi la respinta di Donnarumma sul siluro di Cancelo e lui la butta dentro, sfatando anche la “maledizione” di San Siro. Letale.

giovedì 8 novembre 2018

JUVENTUS-MANCHESTER UNITED 1-2: LE PAGELLE


A un passo dalla quarta vittoria su quattro partite di Champions, la Juventus è caduta e nel peggiore dei modi. La partita casalinga col Manchester poteva finire in tutti i modi, ma non con la sconfitta degli undici di Allegri. Un match dominato dal primo minuto, ma perso negli ultimi cinque, quando il risultato doveva essere di almeno 3-0 per la Juventus. Troppi gol sbagliati, eccessiva superficialità e un atteggiamento che in Champions, inevitabilmente, si paga a caro prezzo. Un bagno di umiltà che, si spera, serva da lezione ai bianconeri, già altre volte puniti dalla loro stessa presupponenza, ma anche a Massimiliano Allegri che, nel dopo partita, si è lamentato perché la squadra non chiude mai le partite, ma che, a dieci minuti dalla fine, ha tolto un ottimo De Sciglio per far entrare Barzagli, dando un segnale sbagliato alla squadra che è arretrata, ha rinunciato ad attaccare e, alla fine, ha perso.

PAGELLE:

Szczesny 5: Fino alla rimonta del Manchester, non aveva avuto problemi. Sicuro e deciso in ogni occasione, pecca nel cross di Young che non riesce a bloccare, facendolo carambolare addosso ai suoi stessi compagni. Distratto.

De Sciglio 7: Disputa una delle migliori partite da quando è alla Juventus. In difesa è attento e ordinato, in attacco riesce a spingere più del solito. Non se ne comprende la sostituzione. Coraggioso. Dal 83’ Barzagli 4: Dispiace per il Professore, ma stavolta il suo ingresso non ha portato nessun beneficio alla difesa juventina, anzi, si fa coinvolgere nell’azione del secondo gol del Manchester. Pensionato.

Chiellini 6.5: Guida la difesa con sicurezza, fino a cinque minuti dalla fine, poi naufraga insieme a tutti i compagni di reparto nel confuso finale, ma è sempre l’ultimo ad arrendersi. Peccato, era pronta un’altra lezione per Harward. Capitano.

Bonucci 6.5: Stesso discorso di Chiellini, con il merito di aver servito l’assist al bacio a Cristiano Ronaldo. Il black-out finale rimane inspiegabile, un limite che si porta dietro da troppo tempo. Elegante.

Alex Sandro 6.5: È sfortunato nell’occasione dell’1-2 del Manchester, la palla gli sbatte addosso ed entra in porta, ma fino ad allora era stato una spina nel fianco degli avversari. L’Alex Sandro della prima stagione bianconera sembra davvero tornato. Redivivo.

Bentancur 7: Sontuoso nel primo tempo, cala un po’ alla distanza, ma ormai è un titolare inamovibile. Sicuro sia in fase di spinta che di copertura, sta diventando un centrocampista completo, alla pari del primo Marchisio. Dinamico.

Pjanic 6: Sbaglia una delle migliori occasioni da gol per chiudere la partita, dimostrando di non essere cattivo quando dovrebbe. Un campione come lui dovrebbe essere il primo a cercare di essere concreto, invece, ogni tanto, si lascia andare a imperdonabili atteggiamenti di presunzione. Lezioso.

Khedira 7: Fino a quando rimane in campo, è uno dei migliori, ma, rientrando dall’infortunio, è costretto a uscire dopo un’ora, dopo aver colpito un palo e aver sempre fatto sentire la sua presenza, sia in attacco che in difesa. Sicurezza. Dal 61’ Matuidi 4: Da uno come lui, un errore ingenuo come quello che ha portato alla punizione dell’1-1, non ce lo aspettavamo. Pogba era di spalle, l’azione non era pericolosa e un giocatore dell’esperienza di Matuidi non doveva commettere un fallo del genere. Quando l’eccessiva generosità ti si rivolta contro. Pollo.

Cuadrado 5: Se non avesse sbagliato un gol fatto, il gol che avrebbe chiuso la partita, staremmo parlando di uno dei migliori in campo, ma occasioni del genere è inaccettabile sbagliarle. Ferro da stiro. Dal 92’ Mandzukic SV: È la mossa della disperazione di un Allegri più confuso dei suoi giocatori, non ha il tempo di toccare una palla.

Dybala 7: Altra grande partita della Joya che colpisce anche una traversa e affina sempre di più l’intesa con Ronaldo. Gioca a tutto campo, servendo assist, recuperando palloni e andando al tiro. A lui non si può chiedere di più. Classe.

Cristiano Ronaldo 7.5: Finalmente si sblocca, alla terza partita di Champions, ma la sua incredibile prodezza viene vanificata dalla follia finale della squadra. Ormai gli elogi si sprecano, bisognerebbe inventarne altri, per un giocatore che è due gradini sopra tutti e che dovrebbe farsi clonare, magari in un difensore. Dinamite.




domenica 4 novembre 2018

JUVENTUS-CAGLIARI 3-1: LE PAGELLE


Decima vittoria su undici partite di Campionato, nuovo record di punti a inizio stagione (31 contro i 30 della Juventus del 2005), ma, ancora una volta, un match sofferto. Dopo dieci minuti super, con gol di Dybala dopo appena 44 secondi, un altro blackout che ha permesso al Cagliari di tornare in partita e pareggiare, mettendo alla corda diverse volte la difesa bianconera. Allegri, a fine partite, ha detto che la Juve subisce troppi gol, che bisogna migliorare la fase difensiva, ma ciò che impressiona ogni volta che vediamo i bianconeri giocare contro squadre “minori”, è l’apparente (?) voglia di ottenere il massimo col minimo sforzo. Ieri, poi, ci ha messo lo zampino anche l’arbitro, capace di vedere una spalla lunga due metri nel clamoroso fallo di mano di Bradaric in area di rigore cagliaritana, ma ultimamente il Var sta perdendo colpi (ieri si è lamentata anche la Roma per un rigore dubbio concesso alla Fiorentina). Una Juve altalenante, dunque, capace di trasformarsi in una schiacciasassi, ma anche di addormentarsi in modo preoccupante. Purtroppo, dovremo farci l’abitudine, almeno in Campionato.


LE PAGELLE:

Szczesny 7: La parata su Pavoletti, sull’1-0 per la Juventus, ha del miracoloso. Incolpevole sul bel gol di Joao Pedro, dimostra sicurezza e prontezza in ogni occasione, soprattutto nelle uscite alte che, con il centravanti cagliaritano sempre in agguato, diventano decisive. Concentrato.

Cancelo 6.5: Sempre devastante quando attacca, pecca di ingenuità nell’occasione del pareggio del Cagliari, ma è una costante spina nel fianco degli avversari. Saetta.

Bonucci 6.5: In assenza di Chiellini, è lui la guida della difesa e lo fa con la consueta sicurezza e precisione, dando spesso anche il via alle azioni d’attacco juventine. Ordinato.

Benatia 7: Dà vita a una vera lotta corpo a corpo con Pavoletti, uscendone quasi sempre vincitore. Prova sempre l’anticipo, beccandosi anche un’ammonizione, ma salva la porta juventina in più di un’occasione. Guerriero.

De Sciglio 6: Un’altra partita diligente, soprattutto in fase difensiva dove effettua diversi recuperi. In appoggio è ancora poco presente, ma si dimostra affidabile anche a sinistra. Timido.

Pjanic 6.5: Solita partita da direttore d’Orchestra, è il metronomo del centrocampo e spesso gioca alla Pirlo, davanti alla difesa, fermando le azioni avversario e facendo ripartire la Juventus. Prezioso. Dal 70’ Alex Sandro 6: Gioca nell’inedita posizione di mezz’ala, ma ci sa fare anche lì, senza dimenticare la propria vocazione alla spinta offensiva.

Bentancur 7.5: Una delle migliori partite da quando è in Italia. Allegri lo conferma ancora titolare e il giovane uruguaiano ricambia con una prestazione superba, sia in fase di ripiegamento che di spinta. È l’uomo dappertutto, capace di attaccare e di difendere, recupera un sacco di palloni, pressa come un forsennato gli avversari e va anche vicino al gol. Dinamite.

Matuidi 7: Al fianco di Bentancur, crea una diga quasi insuperabile, tutta muscoli e corsa. Il francese ha il merito di mordere le caviglie degli avversari e di correre in ogni parte del campo, senza disdegnare gli inserimenti in area di rigore, eccedendo, ogni tanto, nelle entrate per troppa foga. Generoso. Dall’83’ Barzagli SV: Entra sempre quando c’è da difendere il risultato, ma, in questo caso, non aggiunge nulla a quanto già decretato dal campo.

Douglas Costa 6.5: Rilanciato titolare, sembra essere quello di inizio stagione ed esalta lo stadio con i suoi strappi e le sue accelerazioni, ma a fine primo tempo è costretto a uscire per un affaticamento muscolare. Un vero peccato. Dal 46’ Cuadrado 7: Non è devastante come Douglas Costa, ma è più concreto, tanto che chiude la partita finalizzando un contropiede da manuale, giostrato insieme a Dybala e Cristiano Ronaldo. Freccia.

Dybala 7.5: Ormai, nella sua nuova (non) posizione a tutto campo, ha trovato una dimensione che gli permette di andarsi a prendere la palla al limite della propria area di rigore, ma anche di segnare dopo nemmeno un minuto, grazie a un dribbling di sivoriana memoria. Una Joya per gli occhi.

Cristiano Ronaldo 7: Segna meno rispetto ai tempi di Madrid, ma è sempre nel cuore della manovra juventina. Colpisce un clamoroso palo alla fine del primo tempo e serve l’assist a Cuadrado per il 3-1 finale. L’arrivo a Torino sembra averlo trasformato in un giocatore ancora più completo. Altruista.