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lunedì 12 novembre 2018

MILAN-JUVENTUS 0-2: LE PAGELLE


Dopo l’inaspettata caduta casalinga contro il Manchester di Mourinho, tutti aspettavano la risposta della Juventus e questa è arrivata perentoria, con un secco 0-2 a San Siro, contro il Milan dell'ex Higuain. La squadra di Allegri gioca la solita partita di Campionato: partenza sprint con gol dopo nemmeno dieci minuti e poi tanto palleggio e controllo. Una supremazia tecnica che tiene sulle spine i tifosi, ma che non fa altro che allargare il solco ormai esistente nella Serie A. La Juve fa e disfà a suo piacimento e se il secondo gol è arrivato solo all’80’ è stato un puro caso. Il Milan, infatti, non è mai stato pericoloso, mentre i bianconeri hanno piantato le tende nella metà campo avversaria. Rossoneri generosi, ma Juventus troppo superiore, nei singoli e nel gruppo. Higuain umiliato dalla difesa bianconera e da Szczesny che gli para il rigore del possibile 1-1. Si pecca ancora in cinismo, cattivi quando si tratta di recuperare la palla, ma poco incisivi in avanti, dove si cerca, troppo, il fraseggio stretto.

LE PAGELLE:

Szczesny 8: Chi lo aveva criticato dopo la partita col Manchester, ha avuto una risposta secca e concreta. Para il rigore a Higuain e dà sicurezza a tutto il reparto difensivo. Perfetto.

Cancelo 7: Sfonda meno di Alex Sandro a sinistra, ma ha il merito di mettere lo zampino sullo 0-2. Attento anche in difesa, decide di non strafare, ma è sempre lì, pericoloso. Al risparmio.

Benatia 7: Dopo un primo tempo incerto, cartellino giallo e fallo di mano in area di rigore, rientra in campo deciso a rifarsi e lo fa in maniera perfetta. Un paio di chiusure decisive e tanti anticipi. Rivincita.

Chiellini 6.5: Sbaglia troppo in fase di costruzione della manovra, rischiando di mettere nei guai i compagni, ma in area di rigore è sempre implacabile e le prende tute lui. Grintoso.

Alex Sandro 7.5: Pianta la tenda nella metà campo avversaria e manda in gol Mandzukic con un cross telecomandato, poi prosegue la sua personale battaglia sulla fascia sinistra, senza permettere mai al diretto avversario di avanzare. Padrone.

Bentancur 7: Sempre più sicuro, ormai Allegri lo mette anche al centro del campo al posto di Pjanic. Riesce anche in alcune giocate pregevoli, ma dà soprattutto tanta sostanza e tanta spinta. Maturo.

Pjanic 6.5: Gioca un po’ a rallentatore, un po’ svogliato, ma tutti i palloni passano dai suoi piedi e lui distribuisce in maniera saggia, senza mai, però, rischiare troppo. Pigro. Dall’74’ Khedira SV: Entra per dare maggiore forza al centrocampo nel controllo della partita. Lo fa con la consueta attenzione.

Matuidi 7: Dopo la disattenzione fatale contro il Manchester, torna a giocare come sa, coprendo tutto il campo e ringhiando contro ogni avversario che gli capiti vicino. Occhi della tigre.

Mandzukic 7: In questa stagione ha tirato in porta sei volte e ha segnato cinque gol, forse non è mai stato così letale sotto porta. Ha il merito di sbloccare la partita salendo in cielo a colpire il cross di Alex Sandro e poi si sacrifica per la squadra, coprendo la sua fascia di competenza, ma facendosi sempre trovare pronto in caso di ripartenza. Lottatore.

Dybala 7: Altra partita di rara intelligenza per la Joya che scheggia anche un palo su punizione. Non è esplosivo, ma tocca un numero infinito di palloni, facendosi sempre trovare smarcato. Genio. Dal 79’ Douglas Costa SV: Entra per sfruttare eventuali ripartenze in contropiede, ma con lo 0-2 di Ronaldo torna a riposo.

Cristiano Ronaldo 7: Gioca una partita strana, molto in ombra nel primo tempo e illuminata soltanto da qualche magia nel secondo, fin quando non gli capita sui piedi la respinta di Donnarumma sul siluro di Cancelo e lui la butta dentro, sfatando anche la “maledizione” di San Siro. Letale.

giovedì 8 novembre 2018

JUVENTUS-MANCHESTER UNITED 1-2: LE PAGELLE


A un passo dalla quarta vittoria su quattro partite di Champions, la Juventus è caduta e nel peggiore dei modi. La partita casalinga col Manchester poteva finire in tutti i modi, ma non con la sconfitta degli undici di Allegri. Un match dominato dal primo minuto, ma perso negli ultimi cinque, quando il risultato doveva essere di almeno 3-0 per la Juventus. Troppi gol sbagliati, eccessiva superficialità e un atteggiamento che in Champions, inevitabilmente, si paga a caro prezzo. Un bagno di umiltà che, si spera, serva da lezione ai bianconeri, già altre volte puniti dalla loro stessa presupponenza, ma anche a Massimiliano Allegri che, nel dopo partita, si è lamentato perché la squadra non chiude mai le partite, ma che, a dieci minuti dalla fine, ha tolto un ottimo De Sciglio per far entrare Barzagli, dando un segnale sbagliato alla squadra che è arretrata, ha rinunciato ad attaccare e, alla fine, ha perso.

PAGELLE:

Szczesny 5: Fino alla rimonta del Manchester, non aveva avuto problemi. Sicuro e deciso in ogni occasione, pecca nel cross di Young che non riesce a bloccare, facendolo carambolare addosso ai suoi stessi compagni. Distratto.

De Sciglio 7: Disputa una delle migliori partite da quando è alla Juventus. In difesa è attento e ordinato, in attacco riesce a spingere più del solito. Non se ne comprende la sostituzione. Coraggioso. Dal 83’ Barzagli 4: Dispiace per il Professore, ma stavolta il suo ingresso non ha portato nessun beneficio alla difesa juventina, anzi, si fa coinvolgere nell’azione del secondo gol del Manchester. Pensionato.

Chiellini 6.5: Guida la difesa con sicurezza, fino a cinque minuti dalla fine, poi naufraga insieme a tutti i compagni di reparto nel confuso finale, ma è sempre l’ultimo ad arrendersi. Peccato, era pronta un’altra lezione per Harward. Capitano.

Bonucci 6.5: Stesso discorso di Chiellini, con il merito di aver servito l’assist al bacio a Cristiano Ronaldo. Il black-out finale rimane inspiegabile, un limite che si porta dietro da troppo tempo. Elegante.

Alex Sandro 6.5: È sfortunato nell’occasione dell’1-2 del Manchester, la palla gli sbatte addosso ed entra in porta, ma fino ad allora era stato una spina nel fianco degli avversari. L’Alex Sandro della prima stagione bianconera sembra davvero tornato. Redivivo.

Bentancur 7: Sontuoso nel primo tempo, cala un po’ alla distanza, ma ormai è un titolare inamovibile. Sicuro sia in fase di spinta che di copertura, sta diventando un centrocampista completo, alla pari del primo Marchisio. Dinamico.

Pjanic 6: Sbaglia una delle migliori occasioni da gol per chiudere la partita, dimostrando di non essere cattivo quando dovrebbe. Un campione come lui dovrebbe essere il primo a cercare di essere concreto, invece, ogni tanto, si lascia andare a imperdonabili atteggiamenti di presunzione. Lezioso.

Khedira 7: Fino a quando rimane in campo, è uno dei migliori, ma, rientrando dall’infortunio, è costretto a uscire dopo un’ora, dopo aver colpito un palo e aver sempre fatto sentire la sua presenza, sia in attacco che in difesa. Sicurezza. Dal 61’ Matuidi 4: Da uno come lui, un errore ingenuo come quello che ha portato alla punizione dell’1-1, non ce lo aspettavamo. Pogba era di spalle, l’azione non era pericolosa e un giocatore dell’esperienza di Matuidi non doveva commettere un fallo del genere. Quando l’eccessiva generosità ti si rivolta contro. Pollo.

Cuadrado 5: Se non avesse sbagliato un gol fatto, il gol che avrebbe chiuso la partita, staremmo parlando di uno dei migliori in campo, ma occasioni del genere è inaccettabile sbagliarle. Ferro da stiro. Dal 92’ Mandzukic SV: È la mossa della disperazione di un Allegri più confuso dei suoi giocatori, non ha il tempo di toccare una palla.

Dybala 7: Altra grande partita della Joya che colpisce anche una traversa e affina sempre di più l’intesa con Ronaldo. Gioca a tutto campo, servendo assist, recuperando palloni e andando al tiro. A lui non si può chiedere di più. Classe.

Cristiano Ronaldo 7.5: Finalmente si sblocca, alla terza partita di Champions, ma la sua incredibile prodezza viene vanificata dalla follia finale della squadra. Ormai gli elogi si sprecano, bisognerebbe inventarne altri, per un giocatore che è due gradini sopra tutti e che dovrebbe farsi clonare, magari in un difensore. Dinamite.




domenica 4 novembre 2018

JUVENTUS-CAGLIARI 3-1: LE PAGELLE


Decima vittoria su undici partite di Campionato, nuovo record di punti a inizio stagione (31 contro i 30 della Juventus del 2005), ma, ancora una volta, un match sofferto. Dopo dieci minuti super, con gol di Dybala dopo appena 44 secondi, un altro blackout che ha permesso al Cagliari di tornare in partita e pareggiare, mettendo alla corda diverse volte la difesa bianconera. Allegri, a fine partite, ha detto che la Juve subisce troppi gol, che bisogna migliorare la fase difensiva, ma ciò che impressiona ogni volta che vediamo i bianconeri giocare contro squadre “minori”, è l’apparente (?) voglia di ottenere il massimo col minimo sforzo. Ieri, poi, ci ha messo lo zampino anche l’arbitro, capace di vedere una spalla lunga due metri nel clamoroso fallo di mano di Bradaric in area di rigore cagliaritana, ma ultimamente il Var sta perdendo colpi (ieri si è lamentata anche la Roma per un rigore dubbio concesso alla Fiorentina). Una Juve altalenante, dunque, capace di trasformarsi in una schiacciasassi, ma anche di addormentarsi in modo preoccupante. Purtroppo, dovremo farci l’abitudine, almeno in Campionato.


LE PAGELLE:

Szczesny 7: La parata su Pavoletti, sull’1-0 per la Juventus, ha del miracoloso. Incolpevole sul bel gol di Joao Pedro, dimostra sicurezza e prontezza in ogni occasione, soprattutto nelle uscite alte che, con il centravanti cagliaritano sempre in agguato, diventano decisive. Concentrato.

Cancelo 6.5: Sempre devastante quando attacca, pecca di ingenuità nell’occasione del pareggio del Cagliari, ma è una costante spina nel fianco degli avversari. Saetta.

Bonucci 6.5: In assenza di Chiellini, è lui la guida della difesa e lo fa con la consueta sicurezza e precisione, dando spesso anche il via alle azioni d’attacco juventine. Ordinato.

Benatia 7: Dà vita a una vera lotta corpo a corpo con Pavoletti, uscendone quasi sempre vincitore. Prova sempre l’anticipo, beccandosi anche un’ammonizione, ma salva la porta juventina in più di un’occasione. Guerriero.

De Sciglio 6: Un’altra partita diligente, soprattutto in fase difensiva dove effettua diversi recuperi. In appoggio è ancora poco presente, ma si dimostra affidabile anche a sinistra. Timido.

Pjanic 6.5: Solita partita da direttore d’Orchestra, è il metronomo del centrocampo e spesso gioca alla Pirlo, davanti alla difesa, fermando le azioni avversario e facendo ripartire la Juventus. Prezioso. Dal 70’ Alex Sandro 6: Gioca nell’inedita posizione di mezz’ala, ma ci sa fare anche lì, senza dimenticare la propria vocazione alla spinta offensiva.

Bentancur 7.5: Una delle migliori partite da quando è in Italia. Allegri lo conferma ancora titolare e il giovane uruguaiano ricambia con una prestazione superba, sia in fase di ripiegamento che di spinta. È l’uomo dappertutto, capace di attaccare e di difendere, recupera un sacco di palloni, pressa come un forsennato gli avversari e va anche vicino al gol. Dinamite.

Matuidi 7: Al fianco di Bentancur, crea una diga quasi insuperabile, tutta muscoli e corsa. Il francese ha il merito di mordere le caviglie degli avversari e di correre in ogni parte del campo, senza disdegnare gli inserimenti in area di rigore, eccedendo, ogni tanto, nelle entrate per troppa foga. Generoso. Dall’83’ Barzagli SV: Entra sempre quando c’è da difendere il risultato, ma, in questo caso, non aggiunge nulla a quanto già decretato dal campo.

Douglas Costa 6.5: Rilanciato titolare, sembra essere quello di inizio stagione ed esalta lo stadio con i suoi strappi e le sue accelerazioni, ma a fine primo tempo è costretto a uscire per un affaticamento muscolare. Un vero peccato. Dal 46’ Cuadrado 7: Non è devastante come Douglas Costa, ma è più concreto, tanto che chiude la partita finalizzando un contropiede da manuale, giostrato insieme a Dybala e Cristiano Ronaldo. Freccia.

Dybala 7.5: Ormai, nella sua nuova (non) posizione a tutto campo, ha trovato una dimensione che gli permette di andarsi a prendere la palla al limite della propria area di rigore, ma anche di segnare dopo nemmeno un minuto, grazie a un dribbling di sivoriana memoria. Una Joya per gli occhi.

Cristiano Ronaldo 7: Segna meno rispetto ai tempi di Madrid, ma è sempre nel cuore della manovra juventina. Colpisce un clamoroso palo alla fine del primo tempo e serve l’assist a Cuadrado per il 3-1 finale. L’arrivo a Torino sembra averlo trasformato in un giocatore ancora più completo. Altruista.

domenica 28 ottobre 2018

EMPOLI-JUVENTUS 1-2: LE PAGELLE


Dopo la grande partita di Manchester, altra prestazione opaca per la Juventus in Campionato. Dopo l’1-1 casalingo contro il Genoa, a Empoli i bianconeri hanno faticato ben oltre il previsto, riacciuffando la partita e vincendola soltanto grazie ai colpi da fuoriclasse di Ronaldo, autore della doppietta decisiva. D’altronde, il portoghese era stato acquistato anche per questo, per vincere le partite da solo quando la squadra non gira, e la prova di ieri ne è stata la dimostrazione. Archiviato il calcio-spettacolo di Champions, ci siamo ritrovati a vedere una Juve lenta, impacciata e distratta, capace di perdere palloni in ogni parte del campo. Dopo il vantaggio dell’Empoli, i bianconeri si sono svegliati un po’ e nel secondo tempo hanno cercato di ritrovare il gioco perduto, ma la svogliatezza di molti è rimasta palese, cosicché soltanto un calcio di rigore conquistato con astuzia da Dybala e un capolavoro di Ronaldo hanno permesso di portare a casa un’importante vittoria.


LE PAGELLE:

Szczesny 6: Incolpevole sul gol, dà sicurezza alla difesa con diverse uscite alte, sbrogliando possibili mischie pericolose. Sicuro.

De Sciglio 6: Rientra dopo l’infortunio, ma non ha la spinta di Cancelo, ormai diventata troppo importante per lo sviluppo della manovra juventina. Attento in difesa, riesce anche a mettere diversi cross in area. Diligente. Dal 90' Barzagli SV: Come al solito, entra per dare respiro ai compagni di reparto e fa il suo dovere.

Bonucci 6.5: Senza Chiellini, tocca a lui fare il leader difensivo, ma il confronto con lo sgusciante Caputo lo mette diverse volte in difficoltà, ma è autore di una chiusura decisiva a pochi passi dalla porta bianconera. Attento.

Rugani 6: Finalmente parte titolare dopo diverso tempo, ha bisogno di tempo per carburare e torna ai suoi livelli soprattutto nel secondo tempo, quando anche la squadra si dà una svegliata. Ritrovato.

Alex Sandro 6.5: Per gran parte del match è il migliore in campo, ma è protagonista negativo della ripartenza che porta al gol dell’Empoli. Spinge tanto, diventa vero uomo assist e va vicino al gol un paio di volte da calcio d’angolo. Ficcante.

Bentancur 5.5: Nel primo tempo è un disastro, perde innumerevoli palloni, sembra il cugino scarso del giocatore ammirato nelle ultime uscite. Cresce, con tutta la squadra, nel secondo tempo e torna a essere una diga davanti alla difesa. Altalenante.

Pjanic 6: Non è quello di Manchester e si vede, fa il compitino distribuendo palloni, ma non gli riesce mai il guizzo decisivo. Colpisce, comunque, la traversa che sancisce la voglia di rimonta della Juventus. Scolastico. Dall’80’ Douglas Costa SV: Entra quando la squadra vuole controllare il risultato e non ha occasioni per mettersi in mostra.

Matuidi 6.5: Corre per tre come sempre, ma quando non è assistito dai compagni di reparto, fa fatica a stare dietro a tutti gli avversari, come nel caso del gol empolese. È, comunque, sempre l’ultimo ad arrendersi e ha il merito di passare la palla a Ronaldo nell’occasione del 1-2. Generoso.

Bernardeschi 5: L’ottimo avvio di stagione sembra lontano, a Empoli abbiamo visto un giocatore confuso e fuori dagli schemi della squadra. Anche lui perde tanti palloni e non entra mai nel vivo delle azioni, intestardendosi, spesso, in inutili dribbling. Rimandato. Dal 66' Cuadrado 6: Dà la vivacità che non aveva dato Bernardeschi e porta quell'imprevedibilità che mette in ansia la difesa avversaria. Scattante.

Dybala 7: Ormai è uno dei leader e ieri anche Capitano al posto di Chiellini. Gioca a tutto campo, offrendo palloni a chiunque e, ogni tanto, provando l’offensiva solitaria. È prontissimo ad approfittare dell’ingenuità di un avversario e si guadagna il rigore del pareggio. Nel finale, stanchissimo, fatica a gestire la palla, ma è sempre il primo a pressare i giocatori dell’Empoli. Ovunque.

Cristiano Ronaldo 7.5: Nonostante un primo tempo da “Chi l’ha visto”, nella ripresa decide di vincere la partita e ci riesce grazie a un rigore da manuale e a una fucilata da fuori area che manda la palla sotto l’incrocio dei pali. Entra ed esce dal match a suo piacimento. Decisivo.

mercoledì 24 ottobre 2018

MANCHESTER UNITED-JUVENTUS 0-1: LE PAGELLE


Seconda trasferta di Champions e secondo vittoria per la Juventus che espugna l’Old Trafford di Manchster e impartisce una lezione di calcio alla squadra di Mourinho. Niente a che vedere con la squadra distratta e svogliata vista contro il Genoa, ma un’euroJuve che non si vedeva da anni, autoritaria, con tanta personalità e un gioco quasi ipnotico. Lo 0-1 con cui gli undici di Allegri sono tornati da oltre Manica non rispecchia l’andamento di un match dominato in lungo e largo, ma poco concretizzato sotto porta. Basti pensare che il portiere del Manchester è stato il migliore in campo, per descrivere la grande partita della Juventus che avrebbe meritato un risultato ben più ampio. Ronaldo e compagni hanno dominato tecnicamente e fisicamente un avversario intimorito e confuso di fronte al giro palla bianconero, quasi un tiki-taka di guardiolana memoria: pochi tocchi, velocità e continui spostamenti dei giocatori d’attacco che ha mandato diverse volte in tilt la difesa di Mourinho, beccato, a fine partita, dai tifosi bianconeri che non gli perdonano i trascorsi con l’Inter. Primo posto a punteggio pieno nel girone, il passaggio agli ottavi di Champions è praticamente in cassaforte.


PAGELLE:

Szczesny 6: Inoperoso per tutto il primo tempo, viene stuzzicato nella ripresa da qualche sporadico tentativo degli inglesi ed è fortunato sul tiro di Pogba che colpisce il pallo e gli rimbalza sulla faccia, finendo sul fondo. Spettatore.

Cancelo 7.5: Ormai è una realtà anche in Europa e si conferma uno dei migliori, se non il migliore, terzino destro del mondo. Spinta continua, capacità straordinaria di saltare l’uomo, spesso uomo-assist. Devastante. Dal 87’ Douglas Costa SV: Giusto il tempo di qualche sgambata e di provare una delle sue accelerazioni.

Chiellini 8: Continua a essere il baluardo della difesa, con lui non si passa. Ha annullato Lukaku, dando vita a un avvincente duello fisico, non sbaglia praticamente nulla, ogni tanto si lancia perfino in attacco. A fine gara Mourinho gli consegna perfino una cattedra ad Harvard, insieme al compagno di reparto Bonucci. Professore.

Bonucci 7.5: Chi pensava potesse diventare presto un problema per la Juve, dovrebbe farsi un esame di coscienza. Accanto a Chiellini forma la coppia centrale più forte del mondo. Uno imposta e l’altro chiude ogni varco, un amalgama perfetto. Nel secondo tempo sbaglia qualche palla, ma è pronto a recuperare. Maiuscolo.

Alex Sandro 7.5: Con Cancelo, mette sotto assedio la difesa del Manchester, costringendo le ali inglesi a ripiegare costantemente. È una spina nel fianco per tutta la partita e mette al centro decine di cross. Rivalutato.

Bentancur 7: Altra prova di carattere del giovane uruguaiano che giostra a centrocampo libero e sicuro, provando ad attaccare e sempre pronto a ripiegare per coprire le folate di Cancelo. Alla lunga cala fisicamente, ma regge fino alla fine. Realtà.

Pjanic 8: Il Pianista sale sul palco e mette in scena uno spettacolo ipnotico. È dappertutto, fa persino il difensore centrale e distribuisce palloni anche con la benda sugli occhi. Prova a trovare anche le tracce più impensabili e con un pizzico di fortuna in più, avrebbe potuto creare altre decine di occasioni. Maestro.

Matuidi 7.5: Non c’è fine alla generosità del francese che anche all’Old Trafford morde le caviglie di tutti, correndo, strappando palloni e lanciandosi alla rincorsa di chiunque passi dalle sue parti. Va anche vicino al gol, fermato solo da una bella parata di De Gea. Infinito.

Cuadrado 7.5: Il colombiano è in gran spolvero, gioca a tutti campo, scambiandosi di continuo la posizione con Ronaldo e Dybala e fa impazzire i difensori del Manchester. Mette lo zampino sul gol vittoria dell’argentino, cala fisicamente nella ripresa dopo aver corso per due. Sgusciante. Dall’81’ Barzagli SV: Entra per puntellare la difesa e dare fiato a Chiellini e Bonucci, fa ciò che deve fare, come sempre.

Dybala 8: Quinto gol in quattro partite di Champions, la Joya comincia a prenderci gusto. Lo stiamo vedendo meno in Campionato, ma in Europa è sempre uno spettacolo. Si fa trovare al posto giusto e al momento giusto in occasione del gol vittoria, poi giostra su tutto il versante d’attacco bianconero, cercando sempre la giocata giusta. Sempre più El Cabezon. Dal 78’ Bernardeschi SV: Entra in campo per dare nuova vivacità all’attacco, ma finisce per fare il centrocampista di copertura.

Cristiano Ronaldo 6.5: Forse frenato dall'emozione del ritorno a casa, non gioca la solita partita esplosiva, ma si mette al servizio della squadra, recuperando palloni e servendo l’assist decisivo per il gol di Dybala. Nel secondo tempo va vicinissimo al gol, fermato solo da un prodigio di De Gea. Operaio.



domenica 21 ottobre 2018

JUVENTUS-GENOA 1-1: LE PAGELLE


La Juventus più brutta della stagione, una Juventus che speravamo di non rivedere più, involuta, pigra, con la testa da un’altra parte (a Manchester, secondo Allegri). Col Genoa è andato in scena il classico bagno d’umiltà, per una formazione che fino a ora aveva giocato dando spettacolo, aveva vinto dominando le partite. Col Genoa l’inizio era stato promettente e il gol è arrivato dopo poco più di quindici minuti, grazie al solito Cristiano Ronaldo, ma poi la squadra è letteralmente uscita dal campo, cominciando a giochicchiare e a perdere palloni sanguinosi. L’approccio del secondo tempo è stato disastroso e, alla lunga, il pareggio del Genoa è arrivato proprio in un’azione che ha messo a nudo la deconcentrazione della squadra che si è fatta sorprendere ingenuamente. Un pareggio che ridà fiato a un Campionato che molti consideravano già chiuso e che ha permesso al Napoli di riavvicinarsi. Mai come quest’anno, l’impressione è che la Juve sia l’avversario, il peggiore, forse anche l’unico, di se stessa.

LE PAGELLE:

Szczesny 6: Inoperoso per quasi tutta la partita, para bene su un tiro dal limite di Piatek e subisce un gol in cui poco avrebbe potuto fare. Incolpevole. 

Cancelo 6.5: Primo tempo da 8, è imprendibile, un vero incubo per gli avversari, ma nel secondo tempo viene risucchiato anche lui dall’incredibile crisi di pigrizia della squadra che gli fa perdere qualche palla di troppo. Metamorfosi.

Bonucci 5.5: Un altro gol di testa subito, un altro piazzamento a dir poco discutibile, con la fascia di capitano per la prima volta, anche lui si trasforma da un tempo all’altro, diventando una bella statuina in occasione del pareggio del Genoa. Distratto.

Benatia 5: Anche per lui, stesso discorso per Bonucci, con l’aggravante che si becca un cartellino giallo per un inutile intervento a centrocampo e non chiude con tempestività su Kouamé in occasione del gol genoano. Fuori tempo.

Alex Sandro 6.5: Uno dei migliori in campo, grazie alla continua spinta sulla fascia che si fa asfissiante dopo l’1-1. Mette al centro una miriade di palloni, ma nessuno sa approfittarne. Ultimo ad arrendersi.

Bentancur 6.5: Allegri lo promuove titolare ancora una volta e il giovane uruguaiano non tradisce la fiducia del suo allenatore, giocando una partita di qualità e quantità. Anche lui, nel secondo tempo, rimane vittima dell’immobilismo della squadra, ma è sempre lì a correre e a recuperare palloni. Vivace.

Pjanic 6.5: Nel primo tempo fa ciò che vuole, servendo assist e giostrando con abilità la manovra della Juventus, nel secondo cerca di mantenere la lucidità ma non è sempre assistito dai compagni. Regista.

Matuidi 6.5: Solita gara di grande generosità. Nel primo tempo chiude anche il pertugio più piccolo, correndo avanti e indietro, mentre nel secondo diventa troppo  frenetico, perdendo qualche pallone. Grintoso. Dal 71’ Dybala 6: Allegri lo butta dentro subito dopo il pareggio del Genoa e la Joya cerca di prendersi la squadra sulle spalle, ma il tempo è poco e la frenesia tanta. Volenteroso.

Cuadrado 6.5: Schierato a sorpresa nel tridente con Ronaldo e Mandzukic, gioca un primo tempo perfetto, pronto ad attaccare ma anche a difendere, nel secondo gioca solo quindici minuti prima di dare spazio a Douglas Costa. In palla. Dal 58’ Douglas Costa 5: Torna in campo dopo circa un mese, ma è solo un lontano parente del giocatore che abbiamo ammirato e amato. Sbaglia tre o quattro accelerazioni, perdendo sistematicamente palla. Lontano.

Mandzukic 5: È, forse più di tutti, lo specchio della Juve. Svogliato, distratto e poco deciso, perde contrasti che, di solito, vince sempre. In attacco è un fantasma, ma riesce in qualche ripiegamento difensivo. Troppo poco. Dal 81’ Bernardeschi SV: La mossa della disperazione che non porta i frutti sperati.

Cristiano Ronaldo 7: Che sia di un altro pianeta si sa, ma sono proprio le partite come quella di ieri che sottolineano la sua diversità rispetto al resto della squadra. Segna, tira non appena vede un angolo di porta, colpisce un palo clamoroso con un colpo di testa che sembra un tiro al volo, non si arrende fino alla fine. È l’unico, fino a oggi, ad aver giocato tutte le partite di Campionato, ma sembra un qualunque gregario che si gioca le proprie possibilità. Professionista.

domenica 7 ottobre 2018

UDINESE-JUVENTUS 0-2: LE PAGELLE


La Juve non si ferma. Otto su otto in Campionato, diciotto reti segnate e solo cinque subite, un vantaggio di sei punti dal Napoli, secondo. In molti, ritengono che i giochi siano già chiusi, ma ciò che conta davvero è che questa Juventus non sembra volersi fermare. Ogni partita viene giocata come fosse una finale, con una fame e una cattiveria che negli anni passati, soprattutto in Europa, non si era vista molto. Anche ieri, a Udine, i bianconeri hanno costretto gli avversari in difesa, impedendogli per tutto il primo tempo di superare la propria metà campo, anche dopo il vantaggio e perfino dopo lo 0-2. Quest’anno sembra essere scattato qualcosa nelle teste dei giocatori, forse grazie all’arrivo di Cristiano Ronaldo o forse soltanto perché, finalmente, è stata raggiunta una maturità tale da permettere un approccio alla partita diverso. Fino all’anno scorso, si soffriva spesso, si portavano a casa partite con degli 1-0 risicati o si veniva addirittura raggiunti perché la squadra tendeva ad abbassarsi troppo e ad accontentarsi. In questo inizio stagione, invece, alla Juve piace giocare, piace attaccare, piace dominare gli avversari. Un gioco molto più europeo, molto più in linea con quello di squadre come Real, Barcellona, Bayern Monaco o Manchester City. Un enorme salto di qualità che ci sta facendo divertire parecchio e che speriamo possa andare avanti ancora per molto.


LE PAGELLE:

Szczesny 6: Inoperoso per quasi tutto il match, dimostra però di saperci fare bene coi piedi, partecipando attivamente all’inizio dell’azione. Vacanza.

Cancelo 7.5: Secondo Daniele Adani, in questo momento è il miglior terzino destro del mondo e lo dimostra con un’altra partita ricca di spunti, soprattutto in attacco. In difesa, ogni tanto, è ancora un po’ svagato, ma ha margini impressionanti. Classe.

Bonucci 7: Giornata abbastanza tranquilla, ma è anche e soprattutto grazie a lui e a Chiellini se la Juve, quest’anno, può permettersi di schiacciare l’avversario nella sua metà campo. Pressa, è sempre pronto a intercettare il passaggio, tiene la squadra alta e imposta come solo lui sa fare. Rinato.

Chiellini 7: Anche per lui una serata di mezzo riposo, in cui deve solo controllare i rari attacchi dell’Udinese, ma è il primo a correre per recuperare la palla e far ripartire la squadra. Onnipresente.

Alex Sandro 6.5: Quando vuole, sa giocare come gli chiede Allegri, tanta spinta e tante coperture. Ieri sera ha salvato anche a Szczesny battuto, ma è ancora troppo discontinuo. In crescita.

Bentancur 7: Segna il suo primo gol con la Juventus, attuando proprio ciò che gli chiede Allegri e finalizzando un contropiede da manuale. Partita seria, come la definirebbe il suo allenatore, sia in fase di recupero che di impostazione. Concreto.

Pjanic 6.5: Si posizione a davanti la difesa e distribuisce una marea di palloni, una vera serata da “pianista”, come è stato ribattezzato, ma stavolta recupera anche tanti palloni, correndo come mai fatto nella sua carriera. Sta per combinarla grossa dopo nemmeno dieci minuti, ma per sua fortuna dietro ha dei monumenti. Dal 89’ Barzagli SV: Entra per far riposare Chiellini e Bonucci, ha giusto il tempo di toccare qualche pallone.

Matuidi 6.5: Solita prestazione da maratoneta, ma, inevitabilmente, il fisico non regge l’ennesima partita di corsa e sacrifici, così a fine primo tempo è costretto a uscire per rifiatare. Eroico. Dal 46’ Emre Can 6: Svolge il suo compito senza strafare, controllando la sua zona e accennando qualche sortita in attacco. Scolastico.

Dybala 7: Giocando dietro Mandzukic e CR7, arriva meno al tiro, ma ha la libertà di svariare su tutto il fronte d’attacco, servendo assist e cercando l’intesa coi compagni di reparto. Sbaglia un gol che per lui sarebbe stato facile, ma è sempre presente nelle azioni più pericolose. Imprevedibile. Dal 66’ Bernardeschi 6: Cerca di essere più concreto, ma ogni tanto si incarta in qualche dribbling di troppo. Smanioso.

Mandzukic 6.5: Sembra aver trovato la posizione ideale in campo, ma sbaglia un gol fatto, tirando addosso al portiere dell’Udinese e peccando di troppa superficialità. Corre tanto, come al solito, e serve l’assist a Ronaldo per lo 0-2. Si fa ammonire a partita ormai finita. Ovunque.

Cristiano Ronaldo 7.5: Nonostante il periodo poco felice al di fuori del campo, sfodera una prestazione maiuscola e segna il suo quarto gol in maglia bianconera, con un siluro da fermo appena dentro l’area di rigore. È sempre il trascinatore e riesce a costruire un’azione pericolosa anche dalla palla più innocua. Altro pianeta.