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domenica 1 settembre 2019

JUVENTUS-NAPOLI 4-3: COMMENTO E PAGELLE


Un Juventus-Napoli già alla seconda giornata di Campionato per tanti è stata una bestemmia. Invece, ieri si è assistito a un match spettacolare, uno dei più belli degli ultimi anni, grazie a due squadre non ancora al massimo e, pertanto, disposte a giocare e a rischiare. Chi ha visto la partita ieri sera, probabilmente stamattina si sta ancora lustrando gli occhi: emozioni a non finire, un match prima virtualmente chiuso e poi riaperto nel giro di quindici minuti, infine deciso dal più classico colpo di scena. Come ha detto Higuain a fine gara, è stato come andare a tutta velocità sulle montagne russe. Diciamocelo, noi juventini non vedevamo una partita così divertente da anni, un’altalena di emozioni soffocata, per tanto tempo, dal calcio cinico e avaro di Allegri. La mano di Sarri, ancora fuori per i postumi della polmonite, comincia a vedersi, ma ci sono ancora tante cose da correggere e tanti meccanismi da oliare. In difesa, reparto che dovrà fare a meno per molti mesi di Capitan Chiellini, ci sono state tante incertezze. Il debutto di De Ligt non è stato dei migliori, il diciannovenne ha peccato di ingenuità e inesperienza, soprattutto nell’azione del secondo gol. Davanti, però, è una Juve che può fare paura a chiunque, grazie a un Higuian rigenerato, a un Douglas Costa sempre più decisivo (suoi due degli assist dei gol bianconeri) e un Ronaldo sempre letale. Rispetto a Parma, la Juventus ha mostrato una fame maggiore. Qualunque altra squadra, dopo essere stata recuperata di tre gol, sarebbe crollata, invece la Juve ha ripreso ad attaccare, ha buttato il cuore oltre l’ostacolo, spremendo le ultime energie. Dopo aver dominato per oltre un’ora, schiacciando letteralmente il Napoli, segnando tre gol e prendendo due traverse, la partita di ieri non si poteva non vincere.

PAGELLE:

Szczesny 6: Salva la porta sullo 0-0, parando una staffilata di Allan, poi controlla, ma mostra poca intraprendenza sul pareggio di Di Lorenzo, dove avrebbe dovuto fare meglio.

De Sciglio 6: Come a Parma, comincia col piglio giusto, difendendo bene e rendendosi protagonista di qualche interessante discesa sulla fascia. Dopo appena quindici minuti si ferma e deve lasciare il posto a Danilo 6.5: Incredibile debutto del brasiliano che segna dopo nemmeno trenta secondi dal suo ingresso. Ha la giusta intuizione di lanciarsi in avanti sul contropiede e la butta dentro, aiutato anche dalla fortuna. Mostra interessanti giocate, ma deve inserirsi ancora bene nei meccanismi sarriani.

Bonucci 5.5: Non è Chiellini e si vede, perché nel momento di sobbarcarsi la difesa sulle spalle, non mostra la giusta personalità. Fatica da morire nel secondo tempo, soprattutto quando il Napoli comincia a credere nella rimonta.  

De Ligt 5: Non era certo il debutto che avrebbe sognato, perché gli capita la partita più dura. Nel primo tempo è a suo agio e, a tratti, mostra anche una interessante personalità, ma quando la Juve cala e il Napoli sale, mostra tutti i suoi limiti, soprattutto in marcatura.

Alex Sandro 6.5: È fra quelli a cui la cura di Sarri sta giovando di più. Lo vediamo di nuovo sveglio, voglioso, attento. Pronto a proporsi, ma capace di profondi ripiegamenti difensivi.

Khedira 6.5: Come a Parma, nel primo tempo è uno dei migliori e per due volte va vicino al gol: la prima volta sbaglia tirando addosso a Meret, la seconda colpisce la traversa. A centrocampo comanda ed è sempre in area di rigore, pronto a scombinare le carte. Non ha ancora i novanta minuti sulle gambe, così esce al 60’ lasciando il posto a Emre Can 5.5: Per lui, discorso inverso di Alex Sandro, perché il tedesco sembra patire più della scorsa stagione e gioca con meno entusiasmo e veemenza.

Pjanic 6.5: Altro primo tempo da direttore d’orchestra, smista palloni e comincia a giocare anche di prima. Copre una vasta zona del campo, dallo schermo in difesa fino al rifinitore in attacco, ma nel secondo ripiega e rifiata, stravolto dal caldo e dalla fatica.

Matuidi 6: Più ordinato e preciso, anche lui è il primo a supportare l’attacco bianconero e ad aiutare la difesa, ma pecca ancora di troppa irruenza. Cala nel secondo tempo, cercando di tenere in piedi la baracca.

Douglas Costa 7: Al momento è la vera punta di diamante di questa nuova Juve. La sua velocità e la capacità di saltare l’uomo sono decisive in ogni occasione, tanto da entrare in due delle tre azioni dei gol juventini. Avrebbe meritato un gol, ma si deve accontentare di una traversa.

Higuain 7.5: C’è poco da fare, quando vede il Napoli diventa peggio di un toro inferocito. Un altro gol ai partenopei, stavolta inventato grazie a una giocata da prestigiatore. Sempre tanto sacrificio, al servizio della squadra, ma l’argentino sta prendendo la mira. Affamato. Dal 75’ Dybala SV: Entra nel momento peggiore, cerca di graffiare, ma non ci riesce.

Ronaldo 6.5: Rispetto a Parma, ha meno occasioni da gol, ma riesce a capitalizzare meglio. L’intesa con Higuain migliora di partita in partita, spesso sceglie di nascondersi per provare il colpo a sorpresa.

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