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domenica 25 agosto 2019

PARMA-JUVENTUS 0-1: COMMENTO E PAGELLE


In una giornata, la prima di Serie A, segnata dagli incresciosi episodi di Firenze, dove il Napoli vince solo grazie a due inspiegabili, quanto errate, decisioni arbitrali (complimenti, soprattutto, al Var), la Juventus comincia il nuovo Campionato all’insegna dell’antico. Martusciello, in panchina al posto del convalescente Sarri, decide, infatti, di schierare una formazione che sa tanto di Allegri, spedendo in panchina tutti i nuovi arrivati. Il risultato è un primo tempo ottimo, con grandi giocate del tridente offensivo Ronaldo-Higuain-Douglas Costa e coronato dal gol-vittoria firmato da Giorgio Chiellini, e un secondo molto faticoso a causa, soprattutto, del gran caldo.
A Parma la priorità era portare a casa i primi tre punti della stagione, ma ciò che si è visto in campo lascia ampio spazio all’ottimismo. I lavori in corso, per vedere, finalmente, una Juve non solo vincente ma anche spettacolare, sembrano avanzare bene. La squadra, nel primo tempo, ha giocato con autorità, la difesa non si è mai lasciata schiacciare, il centrocampo è rimasto sempre alto, pronto a recuperare la palla, l’attacco ha fatto vedere un’ottima intesa tra Ronaldo, Higuain e Douglas Costa e le occasioni da gol sono fioccate abbondanti. Nel secondo tempo, complici il caldo e i carichi di allenamento, i bianconeri hanno dovuto fare di necessità virtù, badando più a controllare la partita che ad attaccare e si è potuto vedere qualcuno dei nuovi, Rabiot su tutti.
Se sarà questa la nuova Juve, è difficile dirlo, anche perché manca ancora una manciata di giorni alla fine del mercato e il pensiero va, soprattutto, al Dybala visto ieri in panchina e ai presunti esuberi Matuidi, Khedira e Higuain titolari. Mai, come quest’anno, la sessione estiva sta riservando sorprese (più o meno gradevoli) ai tifosi, ma nel frattempo la priorità è tornare ad avere l’allenatore in panchina per capire il vero impatto della rivoluzione sarrista a Torino.


PAGELLE:

Szczesny 6: Non è particolarmente impegnato, ma quando viene chiamato in causa fa egregiamente il suo dovere, soprattutto sulla “puntata” di Inglese nel primo tempo.

De Sciglio 6: Nel primo tempo è in palla, compie un paio di pregevoli chiusure difensive e arriva al cross sulla fascia avversaria, ma nel secondo tempo cala vistosamente e rischia di combinarla grossa.

Bonucci 6.5: Forse è quello che cerca con più convinzione di mettere in pratica i dettami di Sarri, difende alto e cerca il recupero della palla, ma deve ancora prendere le misure sugli avversari per non essere troppo falloso.  

Chiellini 7: Non poteva chiedere migliore inizio a questa stagione, domina in difesa e segna il gol vittoria. Anche lui cerca di essere più aggressivo e di giocare più lontano dall’area di rigore, ma, alla lunga, la stanchezza lo tradisce. Re Giorgio è tornato.

Alex Sandro 6: Dà l’impressione di essere nuovamente motivato, lasciandosi alle spalle le ombre del giocatore svagato e pigro della stagione scorsa. Propizia il gol di Chiellini con un tiraccio al volo da fuori area.

Khedira 6.5: L’ex esubero che ora sembra aver convinto Sarri, è uno dei migliori del primo tempo. Lo vediamo, nuovamente, nelle vesti di incursore, quasi quarto attaccante aggiunto, ma nel secondo tempo ha un calo fisico spaventoso, tanto che viene sostituito dopo poco più di un quarto d’ora. Dal 63’ Rabiot 6: All’inizio sembra un po’ frastornato, perde un paio di palloni, ma poi comincia a giocare come sa e mostra sprazzi molto interessanti.

Pjanic 6.5: A Sarri piacerebbe che toccasse centocinquanta palloni a partita e ieri non saranno stati tanti, ma il bosniaco è sempre stato nel vivo dell’azione. Ora che è nuovamente avanzato di qualche metro sul campo, gestisce il centrocampo con eleganza e precisione, ma ogni tanto si innamora troppo del pallone. Se fosse più veloce, la manovra ne gioverebbe.

Matuidi 5.5: Fin quando il fisico non lo assiste, non sarà il giocatore visto nelle stagioni precedenti. Arranca dietro gli avversari, cerca di farsi vedere dai compagni ma non riesce mai a proporsi nella maniera giusta. Il suo futuro resta in bilico.

Douglas Costa 6.5: La cura di Sarri sembra averlo rigenerato e il brasiliano diventa, subito, il giocatore spettacolare che aveva fatto innamorare tutti i tifosi. È una spina nel fianco della difesa del Parma, il jolly in grado di sparigliare le carte da un momento all’altro. Tira, corre e dribbla fino a quando i crampi non lo costringono ad abbandonare il campo.  Dal 71’ Cuadrado 6: Entra bene in partita, sfruttando la freschezza fisica e la stanchezza degli avversari.

Higuain 6.5: Non riesce a essere pericoloso, ma spesso veste i panni dell’assist-man di Ronaldo, mettendolo un paio di volte davanti alla porta. Si muove tanto, recupera palloni a centrocampo, mostra tanta voglia di fare. Dal 83’ Bernardeschi: SV

Ronaldo 6.5: Va più volte vicino al gol nel primo tempo e segna anche, ma il Var gli scippa la rete per un fuorigioco di spalla di alcuni millimetri. Come sempre, mostra tanta voglia e tanto carisma, ma anche lui è umano e nel secondo tempo deve rifiatare.


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