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domenica 14 aprile 2019

SPAL-JUVENTUS 2-1: COMMENTO E PAGELLE


Mancava un solo punto alla matematica dell’ottavo scudetto consecutivo, ma Allegri non deve essere un fan del detto “non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi”, così si è presentato a Ferrara, contro la Spal in piena lotta per non retrocedere, con due Primavera in campo e altri due in panchina, preservando molti titolari per la Champions. Il primo tempo è sembrato dargli ragione, con la Juve che ha chiuso in vantaggio grazie all’ormai solito gol di Kean, ma nel secondo, quando la Spal è scesa in campo decisa a vendere cara la pelle, la squadra di Allegri si è sciolta come neve al sole, facendosi rimontare. Inutile dire che il test non era nulla più di un allenamento, la cosa più sconcertante, piuttosto, è stata vedere Dybala, la Joya, colui che indossa la maglia numero 10, colui che la stagione passata ha segnato 26 reti in 46 partite, ormai relegato a giocare queste partite avvilenti. Con la storia del “tuttocampista” Allegri ha bruciato uno dei maggiori talenti bianconeri, destinato, ormai, a lasciare Torino a fine stagione, ma torniamo alla partita. Oltre il risultato, ottime notizie proprio dai nuovi innesti, su tutti Gozzi e Nicolussi che si sono già dimostrati all’altezza della situazione, e dal ritorno di Cuadrado dopo quattro mesi di assenza. Note negative, invece, proprio da Dybala, ridotto a un povero pesce fuor d’acqua che sbatte la coda sofferente per la mancanza di ossigeno.

LE PAGELLE:

Perin 6: Non ha particolari colpe sui due gol subiti, ma non sembra capace di cogliere le occasioni di Allegri gli sta concedendo, mettendo davvero poca pressione a Szczesny che può dormire sogni tranquilli.  

De Sciglio 6: Gioca da terzo centrale e fa il suo lavoretto in maniera ordinata e pulita. Da lui non bisogna aspettarsi molto altro.

Barzagli 6.5: Rientra proprio nel giorno in cui ufficializza il suo addio al calcio a fine stagione, giocando una partita in cui il giudizio è l’ultima cosa che conta. Dal 81’ Bernardeschi SV: Avrebbe volentieri continuato a sonnecchiare in panchina, ma, da un lato, Barzagli, non aveva più benzina e, dall’altro, Allegri doveva far vedere di tenere al risultato della partita.

Gozzi 6.5: Il ragazzo è interessante, grezzo ma di sicure prospettive. Si disimpegna con calma e ogni tanto prova anche a far partire l’azione, molto intraprendente.

Cancelo 5.5: Allegri, forse, lo fa giocare più per punizione che per reale utilità e il portoghese pascola per il campo, tra uno sbadiglio e un tentativo di giocata. Dietro fa, ancora, venire i brividi.

Cuadrado 6.5: Mancava dal 1° dicembre 2018 e il ritmo non può essere dei migliori, ma si vede che ha voglia di tornare a giocare ai suoi livelli. Un rientro incoraggiante.

Bentancur 6.5: Dopo la bella prova di Amsterdam, si conferma uno dei più in forma, giostrando da regista e cavandosela egregiamente. Spesso, tra l’altro, è costretto a coprire anche la zona di un confuso Kastanos.

Kastanos 5: Dei Primavera, è quello che fatica di più, non trovando mai la giusta posizione e rimanendo vittima del suo stesso nervosismo. In occasione del pareggio della Spal, è proprio lui a perdersi la marcatura. Dal 61’ Nicolussi 6: Un altro che sembra possedere doti interessanti, ma alterna ottime giocate (andando anche vicino al gol) e ingenuità come quella che costa il secondo gol della Spal.

Spinazzola 6: Sembra aver fatto un passo indietro rispetto alle prime apparizioni, ma ha il merito di coprire tutta la sua fascia di competenza. Gli manca il guizzo.

Dybala 5: È deprimente vederlo giocare così, ancora vittima dell’equivoco del “tuttocampista”. Non riesce più a essere decisivo in zona d’attacco, è l’ombra di se stesso, gli si legge in faccia la delusione di una stagione che gli sta scivolando di mano.

Kean 6.5: Non fa molto, ma ha il merito di segnare ancora, stavolta correggendo in maniera geniale quanto istintiva un tiro sballato di Cancelo. Ha il fiuto del grande bomber, speriamo venga gestito bene. Dal 69’ Mavididi 6: Un altro debutto interessante, il giovane congolese fa vedere di essere in grado di fare a sportellate con gli avversari, ma non ha ancora la ferocia di Kean.

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