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lunedì 1 aprile 2019

JUVENTUS-EMPOLI 1-0: COMMENTO E PAGELLE


Dopo la caduta di Genova, la Juventus è tornata alla vittoria, soffrendo oltre ogni previsione contro l’Empoli. Soprattutto nel primo tempo, la squadra di Andreazzoli ha dominato, schiacciando i bianconeri nella propria metà campo, ma non riuscendo a rendersi mai davvero pericolosa. Nei primi 45’, si è rivista la Juve di Genova, svogliata, lenta e deconcentrata, mentre nel secondo, complice anche la stanchezza dell’Empoli, si è vista la differenza tecnica tra le due squadre, ma ci è voluto l’ingresso di Moise Kean dalla panchina per decidere il match. Eh sì, perché, nonostante il momento magico che sta vivendo il giovane centravanti, sia con la Juventus che in Nazionale, Allegri ha ritenuto giusto tenerlo in panchina insieme a Spinazzola, altro giocatore in crescita, preferendogli due zombie come Mandzukic e Alex Sandro. Solo con l’ingresso dei due vogliosi rincalzi, i bianconeri hanno trovato la via del gol e hanno cominciato a macinare gioco, portando a casa il massimo con minimo sforzo. Complici i quindici punti di vantaggio sul Napoli, nessuno degli undici di Allegri sembra aver voglia di giocare la manciata di partite che mancano alla fine del Campionato, ma ancora bisogna vincere altre quattro partite, prima di poter fare festa. Speriamo se lo ricordino.


LE PAGELLE:

Szczesny 6: Nel primo tempo passa più tempo a strigliare i compagni che a preoccuparsi degli avversari, nei secondi quarantacinque minuti fa da spettatore. Serenità.

Cancelo 6.5: Un po’ pigro, soprattutto nel primo tempo, sonnecchia come tutti gli altri compagni, ma quando decide di affondare sono guai per gli avversari. A corrente alternata.

Rugani 7: Sarà forse per il fresco rinnovo di contratto, ma il Rugani visto contro l’Empoli è un altro rispetto a quello inguardabile contro il Genoa. Con accanto Chiellini, probabilmente, gioca più tranquillo. Compie diverse importanti chiusure. Attento.

Chiellini 7: All’inizio sbaglia parecchio, stop e passaggi, poi, piano piano, rialza la testa e sale in cattedra, dominando dietro e lanciando Manduzkic nell’azione del gol di Kean. Diesel.

Alex Sandro 4.5: Irritante, come ormai quasi sempre. Sbaglia tanti palloni, gli manca lo scatto decisivo e il dribbling sulla fascia, così è un giocatore in meno. Fantasma. Dal 61’ Spinazzola 6.5: Dà la verve che mancava a sinistra ed è bravo ad allargare la difesa avversaria, costantemente in azione offensiva. Prova anche il gol, ma non è fortunato.

Emre Can 6: Cerca di spronare i compagni a salire e a non farsi schiacciare dall’Empoli, pressa e imposta, ma anche lui, soprattutto nel primo tempo, dimostra di non essere concentrato nel modo giusto, per poi prendere il sopravvento nella ripresa. Jolly.

Pjanic 6.5: Nel primo tempo predica nel deserto e si dispera per l’incapacità dei compagni di farsi trovare smarcati, nel secondo, quando tutta la squadra alza il ritmo, sale in cattedra e giostra a suo piacimento ritmo e possesso palla. Imprescindibile.

Matuidi 6: Quando i compagni non lo supportano, per il francese è difficile dare un senso alla sua generosità, tanto che spesso è costretto a inseguire il diretto avversario, Traoré. Lui, comunque, corre e lotta come sempre e si fa sentire quando ce n’è bisogno. Agguerrito. Dal 69’ Kean 7: Prosegue il suo “magic moment” e segna il terzo gol con la maglia bianconera, dopo i due messi a segno con la Nazionale. Ha anche una clamorosa occasione per la doppietta, ma spreca. Con lui in attacco, la musica cambia.

Bentancur 5: Viene messo in campo all’ultimo, al posto di Dybala infortunato, ma, evidentemente, non si era preparato al meglio, perché vaga per il campo in cerca di una posizione che non trova mai. Disperso.

Bernardeschi 6.5: Anche lui, nel primo tempo, è assente ingiustificato, mentre nella ripresa si accende improvvisamente andando due volte vicino al gol e portando scompiglio nella difesa avversaria.  In questi casi, da lui, ci si aspetta maggiore continuità. A sprazzi. Dall’84’ Caceres SV: Giusto il tempo di fare fallo su Kean.

Mandzukic 6: Si guadagna la sufficienza per l’assist intelligente nell’azione del gol di Kean, perché fino ad allora si era visto, ancora una volta, un giocatore assente e svogliato, inspiegabilmente titolare. Raccomandato.

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