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mercoledì 17 aprile 2019

JUVENTUS-AJAX 1-2: COMMENTO E PAGELLE


#delusioneinfinita. L’hashtag dell’ennesima delusione europea della Juventus spopola sul web all’indomani dell’eliminazione per mano dell’Ajax. Un tunnel senza fine, una strada senza uscita che neppure Cristiano Ronaldo è riuscito a illuminare, un senso di fallimento che permea l’esistenza del tifoso juventino, attonito di fronte all’ennesima partita in cui la Juventus è crollata psicologicamente nel momento in cui bisognava tirare fuori gli attributi. Il 2-1 con cui i giovani lancieri hanno espugnato l’Allianz Stadium è la dimostrazione di quanto siano fallimentari le idee calcistiche di Massimiliano Allegri, sconfitto sul proprio terreno di gioco, sulla propria concezione di gioco. Un allenatore che considera il calcio “molto semplice” come recita il suo ultimo libro, è stato preso a pallonate da chi, invece, ritiene il calcio una cosa seria, fatta di schemi, velocità, controllo di palla, divertimento. La Juventus dei singoli contro l’Ajax del gioco collettivo: uno scontro da cui i bianconeri escono con le ossa rotta. Una partita persa, di nuovo, nel secondo tempo, come a Cardiff, a causa di una fragilità inspiegabile. Una squadra incapace di reggere il ritmo degli avversari, sconfitta sulla tecnica, sul dinamismo e sul coraggio, priva di spina dorsale e che in Europa si dimostra immatura e impreparata, proprio mentre a una manciata di chilometri di distanza, il Barcellona chiudeva la pratica Manchester United in quattro minuti. Una cosa che per noi juventini, purtroppo, rimarrà sempre un sogno.


LE PAGELLE:

Szczesny 6.5: Fa tutto ciò che può per impedire l’imbarcata ed evita diversi gol. Gioca tutto il secondo tempo sotto costante bersaglio, capitola senza alcuna colpa.

Rugani 6: Inizia bene, gioca un ottimo primo tempo, ma quando, nel secondo, l’Ajax prende il controllo della partita, va in confusione, troppo sotto pressione.

Bonucci 6: Stesso discorso di Rugani, ma da lui, con l’esperienza che ha sulle spalle, sarebbe stato lecito aspettarsi di più.

Alex Sandro 5.5: All’inizio sembra in serata, ma poi comincia a sbagliare, a correre a vuoto e a giocare al risparmio.

De Sciglio 5: È la mossa a sorpresa di Allegri che lo preferisce a Cancelo, ma va presto in difficoltà, incalzato dal ritmo infernale degli avversari e costringe l’allenatore a sostituirlo. Dal 64’ Cancelo 5: Mossa ormai inutile, il danno era già stato fatto.

Pjanic 6: Non è quello spiritato visto nel ritorno contro l’Atletico. Questo è il Pjanic versione Campionato, compassato e fin troppo tranquillo nelle giocate. Non alza mai il ritmo, ma almeno ha il merito di salvare un gol fatto.

Emre Can 7: L’ultimo ad arrendersi, se anche gli altri compagni avessero avuto la sua stessa voglia e rabbia, forse le cose sarebbero potute andare diversamente. Si danna e si infuria coi compagni troppo arrendevoli.

Matuidi 6: Solita dose di generosità e corsa, ma stavolta non basta, visto che i folletti attorno a lui gli fanno perdere la rotta.

Bernardeschi 5: Anche lui come Pjanic, dov’era il Bernardeschi visto contro l’Atletico? Sbaglia tutto, si ostina nelle sue solite giocate personali, tocca troppo la palla prima di passarla. Dall’80 Bentancur SV: Giusto per le statistiche.

Dybala 6: Capitano per la prima volta in Champions, sembrava potesse essere la serata del riscatto di una stagione grigia e anonima, ma arriva giusto a finire il primo tempo, poi si infortuna di nuovo. Dal 46’ Kean 6: Prova a sfruttare il momento d’oro, ma stasera non è aria neppure per lui.

Ronaldo 7: Dagli ottavi di finale ha segnato solo lui, cinque gol in quattro partite, un leader abbandonato e solitario che prova a suonare la carica a dei compagni irriconoscibili. Speriamo non si penta della scelta fatta in estate.

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