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sabato 9 marzo 2019

JUVENTUS-UDINESE 4-1: COMMENTO E PAGELLE


Una Juventus infarcita di riserve demolisce l’Udinese 4-1, mettendo in vetrina soprattutto il talento di Moise Kean, centravanti di diciannove anni autore di una doppietta. In attesa della serata di Champions, nella speranza della rimonta, i bianconeri svolgono un allenamento contro una squadra mai apparsa pericolosa e arrendevole già dai primi minuti. Una serata ideale per tirare un sospiro di sollievo e per divertirsi un po’, grazie alle giocate dello stesso Kean, apparso in smagliante forma. Altri tre punti che cementano l’ottavo scudetto consecutivo e che allungano il record bianconero (75 punti su 81 disponibili), ma subito passati in archivio, nella spasmodica attesa della vera prova del nove di martedì prossimo, quando la Juventus si giocherà la stagione contro l’Atletico Madrid. Speriamo solo che lo stadio, e in particolare la curva Sud, sia diversa e decida di incitare la squadra anziché andare avanti con proteste senza senso, perché ci vorrà l'apporto di tutti i tifosi.


LE PAGELLE:

Szczesny 6: Fa da spettatore non pagante per tutta la partita, fino a quando non è costretto a raccogliere dal sacco un diagonale imprendibile di Lasagna. Annoiato.

Caceres 6: Gioca in una rediviva difesa a tre e lo fa in maniera egregia fin quando il fisico lo assiste, poi si fa infilare in velocità da Lasagna, appena entrato in campo. Affidabile.

Barzagli 6: Rientra in campo dopo mesi di assenza e nei primi minuti sembra tornato Professore, poi si fa male di nuovo ed è costretto a uscire dopo nemmeno mezz’ora. L’intelligenza di un giocatore sta anche nel capire quando è il momento di smettere. Canto del cigno. Dal 25’ Bonucci 6: Voleva riposare in vista dell’Atletico, ma è costretto a dare il suo contributo anche stasera e lo fa con calma, senza mai forzare e gestendo le energie, vista anche l’assenza degli attaccanti dell’Udinese.

Rugani 6: Visto che dietro rischierebbe il colpo di sonno, azzarda qualche folata in avanti, andando anche vicino al gol. Riesce anche ad anticipare gli avversari e a giocare come meglio può. Tranquillo.

Spinazzola 7: Altra serata promettente per il ritrovato difensore ex Atalanta, che sfrutta anche la serata perfetta per provare a forzare e a tentare giocate importanti, come il tiro al volo alla Ronaldo che però spedisce in curva. Dimostra di avere una forza importante sulle gambe ed è capace di importanti accelerazione a saltare l’uomo. Arma in più.

Emre Can 7: Fisicamente, a centrocampo domina, strappando palloni a chiunque gli passi vicino e si prende anche la responsabilità di tirare il calcio di rigore del 3-0. Sta recuperando e uno come lui, al 100%, serve come il pane. Dominatore.

Bentancur 7: Senza troppa pressione da parte degli avversari, riesce a giostrare il gioco a suo piacimento. Recupera anche diversi palloni e mette al centro il cross per il gol di Matuidi. Una serata di cui aveva bisogno dopo le ultime apparizioni in cui era sembrato appannato. Geometra.

Matuidi 7: Anche lui, contro avversari fisicamente inferiori, domina sia in copertura che in attacco, tanto che segna il gol del 4-0 con un bel colpo di testa in tuffo. Pressa a tutto campo, come suo solito, speriamo riesca a farlo anche contro l’Atletico. Tuttofare. Dal 72’ Dybala SV: Giusto una sgambata.

Alex Sandro 6.5: Visto che non ci sarà contro l’Atletico, non si risparmia, dominando nel quasi deserto della fascia sinistra e serve anche l’assist a Kean per il primo gol. In palla.

Bernardeschi 6: In una serata, apparentemente, perfetta per sciolinare il suo repertorio, cade vittima di se stesso, tenendo spesso troppo palla. Bravo a cucire tra centrocampo e attacco, a mo’ di pendolino, ma in avanti è evanescente. Narcisista.

Kean 8: Alla seconda da titolare, prima in Campionato, segna la partita con una doppietta e lo scatto che procura il rigore del terzo gol. È veloce come un ghepardo e sgusciante come un’anguilla, fa impazzire la difesa dell’Udinese e si concede una serata da assoluto protagonista, anche grazie a uno spettacolare stop di tacco che ha fatto impazzire lo stadio. Gioia per gli occhi. Dall’80 Nicolussi 6: Debutta con una personalità incredibile, concedendosi giocate preziose.

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