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giovedì 17 gennaio 2019

JUVENTUS-MILAN 1-0: COMMENTO E PAGELLE


L’anno nuovo ha regalato alla Juventus il primo trofeo della stagione, la Supercoppa Italiana, vinta contro il Milan per 1-0 grazie al gol di Cristiano Ronaldo, ancora una volta decisivo come ormai consuetudine. A Jedda, dopo tante polemiche, si è giocata una partita noiosa e sottotono, con le due squadre fiaccate dal caldo e con molti giocatori al di sotto del proprio standard. I bianconeri sono apparsi svogliati e lenti, alcuni addirittura svagati, mentre il Milan è apparso un’armata Brancaleone allo sbaraglio, tenuta insieme dalla rabbia di Gattuso ma dai poverissimi mezzi tecnici. Eppure, il match è stato equilibrato, demerito sicuramente della Juventus che, anche dopo essere passata in vantaggio, ha giochicchiato rischiando di buttare all’aria una vittoria che sembrava ormai in cassaforte. Molto dubbio, infatti, l’intervento in area di rigore di un ingenuo Emre Can ai danni di Conti non rivisto alla Var da Banti che ha peccato di presunzione e superficialità. Una vittoria un po’ insipida, insomma, frutto più dell’inerzia che di vero merito da parte della Juventus che, comunque, mette in bacheca la Supercoppa numero 8 (nessuno come lei), ma che è attesa a ben altre prove, molto più importanti e difficoltose.

LE PAGELLE:

Szczesny 6: Non viene mai seriamente impegnato dai milanisti, ma appare un po’ annebbiato nei riflessi e nei movimenti. Per fortuna, la traversa lo salva nel secondo tempo, impedendogli anche una sola seria parata. Sonnecchiante.

Cancelo 7: Rientra e sfodera un primo tempo da incorniciare. Torna a sfrecciare a destra, diventando una spina nel fianco degli avversari e va perfino vicino al gol. La sua mancanza si era sentita tutta. Indispensabile.

Chiellini 7.5: Una vera roccia, con lui la difesa è un’altra cosa. Anticipa, marca stretto, chiude e si permette anche un contropiede che spedisce in curva, ma al momento è lui l’anima della Juventus. Professore.

Bonucci 6.5: Non soffre l’emozione dell’ex e, protetto da Chiellini, gioca la solita partita ordinata più in impostazione che in chiusura. Deve ancora recuperare qualcosa fisicamente, ma è sempre il primo a giocare con ardore. Efficace.

Alex Sandro 6: Non spinge come Cancelo, ma si fa sempre trovare pronto ad affondare e a mettere al centro dei cross invitanti. Soffre anche lui i ritmi lenti e compassati della squadra e ogni tanto sbaglia più del dovuto. Sufficiente.

Bentancur 5.5: Un po’ appannato rispetto alle ultime uscite, non trova il passo giusto e spesso perde anche la posizione in campo, correndo a vuoto. Svagato. Dall’86’ Bernardeschi SV: Non ha il tempo di incidere, ma si fa vedere dai compagni, molto volenteroso.

Pjanic 6.5: Serve lo splendido assist a Ronaldo per il gol e prova sempre la giocata, seppur con un po’ di pigrizia. Si muove sul campo compassato, ma l’astuzia calcistica che lo contraddistingue, gli permette di essere sempre un passo avanti rispetto agli avversari. Geometra. Dal 64’ Emre Can 5.5: Sta per combinarla grossa dentro l’area di rigore, ma qualcuno, lassù, al Var, lo ama e lo grazia. Generoso, ma non entra mai bene in partita.

Matuidi 6.5: Generoso come sempre, ma disordinato soprattutto sotto porta dove finisce due volte in fuorigioco rendendo vani altrettanti gol. Rimane, comunque, un gran recuperatore di palloni, un mastino che morde le caviglie di chiunque gli passi vicino. Azzannatore.

Douglas Costa 6.5: Parte benissimo, andando per primo vicino al gol e tesse splendide trame soprattutto con Cancelo e Cristiano Ronaldo. È un furetto che scorrazza su tutto il fronte d’attacco, ma spesso tiene troppo palla, cercando ostinatamente il tiro in porta. Sgusciante. Dall’89’ Khedira SV: Giusto il tempo di toccare qualche pallone.

Dybala 6: Gioca a sprazzi, danneggiato da un modulo che lo costringe a partire da lontano, ma quando si avvicina all’area si accende. Anche i compagni non sembrano valorizzarlo nel migliore dei modi, ma lui non si arrende. Nomade.

Cristiano Ronaldo 7.5: Comincia un po’ a rallentatore, ma poi è un crescendo coronato nella splendida semirovesciata che avrebbe meritato il gol alla fine del primo tempo e nella rete decisiva di testa dopo un inserimento dai tempi strabilianti. Allegri, a fine gara, dice che “è stato preso per questo” e il portoghese mette la firma subito sul primo trofeo della stagione, giocando una partita “normale” ma letale. L’appetito vien mangiando…

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