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domenica 16 dicembre 2018

YOUNG BOYS-JUVENTUS 2-1: COMMENTO E PAGELLE


La Juventus vince il proprio girone di Champions, ma chiude la prima fase con una brutta sconfitta col fanalino di coda Young Boys e viene graziata dal Manchester United di Mourinho che perde a Valencia. Una sconfitta che niente ha a che vedere con quella casalinga con gli inglesi che erano stati dominati per 80’ minuti e poi avevano vinto per caso, grazie a due episodi. Stavolta, contro gli svizzeri, la Juventus ha giocato in ciabatte, svagata e molle, incapace di imporre il proprio gioco contro degli avversari davvero mediocri. Soltanto nell’ultimo quarto d’ora, con l’ingresso di Dybala, i bianconeri hanno avuto un guizzo d’orgoglio che aveva portato, addirittura, al pareggio poi annullato. Una serata da buttarsi subito alle spalle, sperando che non si ripeta più.

LE PAGELLE:

Szczesny 6: Per poco non para un altro rigore, ma la sfortuna ci mette lo zampino. Inoperoso per quasi tutto il match, prende due gol senza essere stato mai impegnato. Sfortunato.

Cuadrado 6: Gioca appena 20’, è lui l’agnello da sacrificare al pessimo campo in erba sintetica ed è costretto a uscire dopo aver cominciato bene la partita. Jella. Dal 23’ Alex Sandro 5: Si vede che aveva fatto l’idea a una serata di riposo, perché quando entra ne combina di tutti i colori, compreso l’ingenuo fallo da rigore. Svagato.

Bonucci 6: Come sempre fino a oggi, senza Chiellini al fianco, mostra i suoi limiti. Cerca qualche giocata, ma anche per lui la serata non è delle migliori. Sufficiente.

Rugani 6: Non si trova a suo agio sul campo in erba sintetica e si vede nelle giocate spesso affrettate. Non viene schierato nella partita giusta, forse, ma anche lui deve decidersi a fare il grande salto. Timido.

De Sciglio 6: Parte a sinistra, ma con l’uscita di Cuadrado, viene dirottato dall’altro lato. Gioca la sua solita onesta partita, ma viene costretto più a coprire che a spingere. Se la cava. Dal 73’ Dybala 7: Alla Champions ci tiene e si vede e non per niente è il capocannoniere bianconero della manifestazione. Al suo ingresso, la partita cambia e per poco non la pareggia da solo con due grandissimi gol. Leone.

Douglas Costa 6.5: In avanti è solo lui a impensierire gli avversari, con i suoi scatti, le sue accelerazioni e i suoi cross, ma il resto della squadra non è in serata e il brasiliano finisce per predicare nel deserto, soprattutto nel secondo tempo.

Bentancur 5.5: Dopo le ottime ultime prestazioni, l’uruguagio si prende una pausa, naufragando nella mediocrità generale della squadra. Commette troppi errori, non è concentrato e sembra giocare a un’altra velocità rispetto agli avversari. Tira il fiato.

Pjanic 5: Anche per lui, serata in infradito al mare. Passeggia per il campo, cercando di ottenere il massimo col minimo sforzo, ma non è possibile. Pigro. Dal 65’ Emre Can 6: Ci mette il fisico e la voglia di giocare, dando più sprint al centrocampo.

Bernardeschi 4.5: Per molti, quello visto in Svizzera non era nemmeno il vero Bernardeschi, ma il cugino scarso. È lontanissimo il talento visto a inizio stagione, questo è un giocatore confusionario e ostinato che perde innumerevoli palloni e non fa mai la scelta giusta al momento giusto. Disperso.

Mandzukic 6: Lui almeno la sufficienza se la guadagna con la solita “garra” che mette in campo, facendo a sportellate con tutti, ma stavolta non basta. Garanzia.

Cristiano Ronaldo 5.5: La scarsa vena realizzativa in Champions comincia a pesargli, rendendolo nervoso e frenetico sotto porta. Corre e ce la mette tutta, colpisce anche un palo e serve l’assist a Dybala per il 2-1, ma il giocatore di cui ha bisogno la Juventus è un altro. Stanco.

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