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domenica 16 dicembre 2018

TORINO-JUVENTUS 0-1: COMMENTO E PAGELLE


Natale si avvicina e la Juve continua a macinare punti e record, con 46 punti su 48 disponibili, i bianconeri sono i nuovi detentori della miglior striscia in tutti i Campionati europei, ma quella vista ieri nel derby contro il Torino è stata una squadra che agogna la pausa natalizia. Proprio per questo, lo 0-1 di ieri assume una valenza ancora più importante, perché ottenuto contro una squadra tosta che, da subito, l’ha messa sul piano fisico, correndo più e meglio degli undici di Allegri che, per diversi frangenti del primo tempo, sono stati messi sotto. Nella ripresa, i granata sono calati, inevitabilmente, cosicché la Juventus è potuta tornare a fare il gioco che più gli piace, controllando e affondando quando necessario, ma c’è voluto uno scellerato passaggio indietro dell’ex eroe bianconero Simone Zaza per portare al rigore poi trasformato da Cristiano Ronaldo. Tre punti decisivi, ottenuti soffrendo e in un periodo in cui il calendario non facilita la Juventus che, in attesa, di rifiatare, stringe i denti e getta il cuore oltre l’ostacolo.

LE PAGELLE:

Perin 6.5: Il Torino non è mai realmente pericoloso, ma quando la palla arriva dalle parti del portiere juventino, lui si fa trovare pronto e attento, soprattutto in occasione di una mischia sotto porta in cui, per due volte, toglie la palla dai piedi degli attaccanti granata. Gatto.

De Sciglio 6.5: Con l’infortunio a Cancelo, è lui il nuovo titolare a destra e, come ormai consuetudine, si fa trovare pronto. Partita senza acuti, ma giocata con la consueta attenzione e abnegazione che lo stanno facendo diventare una garanzia. Ritrovato.

Bonucci 6: Con accanto Chiellini gioca più sereno, seppur commettendo qualche disattenzione di troppo (si perde Izzo a due metri dalla porta), ma ha il merito di mettere pressione a Zaza nell’azione che porta al rigore per la Juve.

Chiellini 7: Continua il suo periodo d’oro, è ancora una volta il migliore in campo e anche Allegri se ne accorge, sospirando un “meno male che dietro Giorgio è sveglio”. Chiude su tutti, difende da solo con coraggio e concretezza. Imprescindibile.

Alex Sandro 6: Cerca di mettere pressione sulla fascia e spinge tantissimo, mettendo al centro tanti cross, ma dietro sta per farla grossa su Zaza con una trattenuta ingenua e inutile che sarebbe potuta costare un rigore contro. Alti e bassi.

Emre Can 6.5: Ci mette l’anima, correndo dappertutto e cercando di trasformarsi nel perfetto scudiero di Pjanic, ma si vede che non è ancora al meglio fisicamente. Tra qualche settimana, potrà incidere di più. In crescita.

Pjanic 6.5: Per Allegri è indispensabile, ma anche lui avrebbe bisogno di riposare per ricaricare le batterie. Quando la partita si fa dura, stenta a mettersi in luce, stritolato dal pressing avversario, ma quando ha qualche metro per giocare, illumina. Faro tra la nebbia.

Matuidi 6: Come sempre, è l’ultimo a tirarsi indietro cercando di stare dietro al ritmo infernale che, nel primo tempo, il Torino mette in campo. Lotta con grinta, facendo a sportellate, sia dietro che davanti, ma quanta fatica! Polmone.

Dybala 6.5: Con il pressing asfissiante dei granata, è lui l’ago della bilancia, colui che può tirarsi dietro mezza difesa, aprendo spazi per gli attaccanti e, come al solito, l’argentino non si fa pregare, giocando a tutto campo. Quando vede che l’occasione, si getta in avanti, alla ricerca del numero personale. In palla.

Mandzukic 6.5: Partita difficile per il croato, che ha il merito di credere nell’errore di Zaza e si procura il rigore decisivo. Stesso discorso di Matuidi, lotta contro tutti, facendosi trovare anche dentro la propria area di rigore, mai domo. El Grinta.

Cristiano Ronaldo 6: Segna il gol numero 5000 della Juventus, ma nel complesso, gioca una partita mediocre, accesa soltanto dal miracolo di Sirigu sul suo tiro al volo e dal rigore decisivo, tirato, peraltro, abbastanza male. Il portoghese è stanco, perde contrasti che fino a qualche settimana fa avrebbe facilmente vinto ed è stranamente nervoso. Fiatone.

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