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giovedì 27 dicembre 2018

ATALANTA-JUVENTUS 2-2: COMMENTO E PAGELLE


Nonostante negli ultimi due Campionati, la Juventus non sia riuscita a vincere a Bergamo, fermata sempre sul 2-2, in questa penultima giornata del girone di andata, Allegri ha deciso di optare per un massiccio turnover, portando in panchina i pezzi pregiati Ronaldo e Pjanic. Il risultato è stato un match difficile, in cui la Juventus ha sofferto come mai in questa stagione, andando prima in vantaggio grazie a un autogol, ma venendo poi ribaltata da una doppietta di Zapata. Il 2-2 finale, proprio come nei due scorsi Campionati, lo firma, guarda caso, Ronaldo stesso, entrato in campo quando ormai la situazione sembrava compromessa, con i bianconeri in dieci uomini per l’espulsione di Bentancur. Allo stadio Atleti Azzurri d’Italia si è vista una Juventus fiacca e distratta, soprattutto in difesa che, dopo sei partite senza subire reti, ne ha prese due proprio a causa di errori banali. Il primo Boxing Day italiano non poteva riservare avversario più scomodo ai bianconeri, un’Atalanta battagliera, superiore fisicamente, per lunghi tratti, agli undici di Allegri che si è dovuto affidare alla classe dei singoli per salvarsi, permettendo alla Juventus di mantenere un’imbattibilità da record.

LE PAGELLE:

Szczesny 6.5: Incolpevole sue due gol subiti, ne impedisce almeno un altro grazie a un’uscita a valanga e tiene a galla la Juventus, lì dove la sua difesa non arriva. Autoritario.

De Sciglio 6: L’attacco bergamasco mette sotto pressione l’intera difesa juventina e anche lui, a tratti, va in confusione, spazzando via di fretta e non riuscendo a proporsi in avanti con continuità. Intimidito.

Bonucci 5: Allegri lo mette in campo perché, in assenza di Pjanic, deve essere lui a far partire l’azione bianconera, ma va incontro a una serata storta, in cui dimostra tutti i suoi limiti. Nell’uno contro uno, Zapata lo umilia come uno scolaretto, superandolo facilmente nell’occasione del pareggio dell’Atalanta. Per un attimo, rischia di diventare l’eroe della serata, ma il 3-2 a tempo scaduto è in netto fuorigioco. Molle.

Chiellini 6.5: La difesa pesa sulle sue spalle, senza di lui, la sconfitta sarebbe stata pressoché certa. Al momento, i bianconeri sembrano non poter fare a meno del proprio capitano, ruvido ma sempre onesto e puntuale. Colonna.

Alex Sandro 6: Suo il cross che porta all’autogol di Djimsiti dopo pochi minuti dall’inizio della partita, ma non può spingere come suo solito, costretto, anche lui, a contenere le sfuriate degli atalantini. Cala fisicamente sulla distanza, dopo aver corso tantissimo. Generoso.

Khedira 5.5: Rientra dopo alcune settimane di stop, ma si vede subito che non può reggere il ritmo degli avversari. Arranca senza riuscire mai a controllare il centrocampo e a inserirsi in avanti. Ombra. Dal 65’ Cristiano Ronaldo 7: Più che mai è l’uomo della provvidenza. Già solo il suo ingresso mette in ansia la difesa dell’Atalanta che, improvvisamente, comincia a indietreggiare e a sbagliare di più. Dodicesimo gol in Campionato, uno dei più importanti.

Emre Can 5.5: Si alterna con Bentancur in cabina di regia, ma anche per lui i ritmi dell’Atalanta sono troppo alti. Va meglio in interdizione, ma ha il demerito di perdersi Zapata nel calcio d’angolo del 2-1. Disattenzione letale. Imballato.

Bentancur 5: Queste sono le partite in cui la sua gioventù lo tradisce. Accerchiato dagli avversari, non riesce a gestire la pressione, beccandosi due cartellini gialli per troppa irruenza. Un peccato, visto che un suo gran tiro da fuori area colpisce la traversa dopo il tocco di Berisha. Un gol che avrebbe scritto una storia diversa. Ingenuo.

Dybala 6.5: Forse è l’unico a non perdere la testa e gioca con intelligenza a tutto campo, come ormai ci ha abituati. Chi lo considera sopravvalutato, ha problemi a capire il calcio, soprattutto quello di Allegri. A testa bassa.

Mandzukic 6: Senza Ronaldo è una bomba disinnescata, corre per il campo senza troppo costrutto, chiudendo importanti varchi dietro, ma assentandosi troppo spesso in avanti. Orfano.

Douglas Costa 5.5: Il giocatore della scorsa stagione non si è ancora visto, prova ad accelerare, ma la serata non è quella giusta e, ogni tanto si intestardisce troppo. Vagante. Dal 57’ Pjanic 6.5: Con lui in campo, la Juventus comincia a girare e dai suoi piedi parte il calcio d’angolo del 2-2.

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