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lunedì 12 novembre 2018

MILAN-JUVENTUS 0-2: LE PAGELLE


Dopo l’inaspettata caduta casalinga contro il Manchester di Mourinho, tutti aspettavano la risposta della Juventus e questa è arrivata perentoria, con un secco 0-2 a San Siro, contro il Milan dell'ex Higuain. La squadra di Allegri gioca la solita partita di Campionato: partenza sprint con gol dopo nemmeno dieci minuti e poi tanto palleggio e controllo. Una supremazia tecnica che tiene sulle spine i tifosi, ma che non fa altro che allargare il solco ormai esistente nella Serie A. La Juve fa e disfà a suo piacimento e se il secondo gol è arrivato solo all’80’ è stato un puro caso. Il Milan, infatti, non è mai stato pericoloso, mentre i bianconeri hanno piantato le tende nella metà campo avversaria. Rossoneri generosi, ma Juventus troppo superiore, nei singoli e nel gruppo. Higuain umiliato dalla difesa bianconera e da Szczesny che gli para il rigore del possibile 1-1. Si pecca ancora in cinismo, cattivi quando si tratta di recuperare la palla, ma poco incisivi in avanti, dove si cerca, troppo, il fraseggio stretto.

LE PAGELLE:

Szczesny 8: Chi lo aveva criticato dopo la partita col Manchester, ha avuto una risposta secca e concreta. Para il rigore a Higuain e dà sicurezza a tutto il reparto difensivo. Perfetto.

Cancelo 7: Sfonda meno di Alex Sandro a sinistra, ma ha il merito di mettere lo zampino sullo 0-2. Attento anche in difesa, decide di non strafare, ma è sempre lì, pericoloso. Al risparmio.

Benatia 7: Dopo un primo tempo incerto, cartellino giallo e fallo di mano in area di rigore, rientra in campo deciso a rifarsi e lo fa in maniera perfetta. Un paio di chiusure decisive e tanti anticipi. Rivincita.

Chiellini 6.5: Sbaglia troppo in fase di costruzione della manovra, rischiando di mettere nei guai i compagni, ma in area di rigore è sempre implacabile e le prende tute lui. Grintoso.

Alex Sandro 7.5: Pianta la tenda nella metà campo avversaria e manda in gol Mandzukic con un cross telecomandato, poi prosegue la sua personale battaglia sulla fascia sinistra, senza permettere mai al diretto avversario di avanzare. Padrone.

Bentancur 7: Sempre più sicuro, ormai Allegri lo mette anche al centro del campo al posto di Pjanic. Riesce anche in alcune giocate pregevoli, ma dà soprattutto tanta sostanza e tanta spinta. Maturo.

Pjanic 6.5: Gioca un po’ a rallentatore, un po’ svogliato, ma tutti i palloni passano dai suoi piedi e lui distribuisce in maniera saggia, senza mai, però, rischiare troppo. Pigro. Dall’74’ Khedira SV: Entra per dare maggiore forza al centrocampo nel controllo della partita. Lo fa con la consueta attenzione.

Matuidi 7: Dopo la disattenzione fatale contro il Manchester, torna a giocare come sa, coprendo tutto il campo e ringhiando contro ogni avversario che gli capiti vicino. Occhi della tigre.

Mandzukic 7: In questa stagione ha tirato in porta sei volte e ha segnato cinque gol, forse non è mai stato così letale sotto porta. Ha il merito di sbloccare la partita salendo in cielo a colpire il cross di Alex Sandro e poi si sacrifica per la squadra, coprendo la sua fascia di competenza, ma facendosi sempre trovare pronto in caso di ripartenza. Lottatore.

Dybala 7: Altra partita di rara intelligenza per la Joya che scheggia anche un palo su punizione. Non è esplosivo, ma tocca un numero infinito di palloni, facendosi sempre trovare smarcato. Genio. Dal 79’ Douglas Costa SV: Entra per sfruttare eventuali ripartenze in contropiede, ma con lo 0-2 di Ronaldo torna a riposo.

Cristiano Ronaldo 7: Gioca una partita strana, molto in ombra nel primo tempo e illuminata soltanto da qualche magia nel secondo, fin quando non gli capita sui piedi la respinta di Donnarumma sul siluro di Cancelo e lui la butta dentro, sfatando anche la “maledizione” di San Siro. Letale.

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