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giovedì 8 novembre 2018

JUVENTUS-MANCHESTER UNITED 1-2: LE PAGELLE


A un passo dalla quarta vittoria su quattro partite di Champions, la Juventus è caduta e nel peggiore dei modi. La partita casalinga col Manchester poteva finire in tutti i modi, ma non con la sconfitta degli undici di Allegri. Un match dominato dal primo minuto, ma perso negli ultimi cinque, quando il risultato doveva essere di almeno 3-0 per la Juventus. Troppi gol sbagliati, eccessiva superficialità e un atteggiamento che in Champions, inevitabilmente, si paga a caro prezzo. Un bagno di umiltà che, si spera, serva da lezione ai bianconeri, già altre volte puniti dalla loro stessa presupponenza, ma anche a Massimiliano Allegri che, nel dopo partita, si è lamentato perché la squadra non chiude mai le partite, ma che, a dieci minuti dalla fine, ha tolto un ottimo De Sciglio per far entrare Barzagli, dando un segnale sbagliato alla squadra che è arretrata, ha rinunciato ad attaccare e, alla fine, ha perso.

PAGELLE:

Szczesny 5: Fino alla rimonta del Manchester, non aveva avuto problemi. Sicuro e deciso in ogni occasione, pecca nel cross di Young che non riesce a bloccare, facendolo carambolare addosso ai suoi stessi compagni. Distratto.

De Sciglio 7: Disputa una delle migliori partite da quando è alla Juventus. In difesa è attento e ordinato, in attacco riesce a spingere più del solito. Non se ne comprende la sostituzione. Coraggioso. Dal 83’ Barzagli 4: Dispiace per il Professore, ma stavolta il suo ingresso non ha portato nessun beneficio alla difesa juventina, anzi, si fa coinvolgere nell’azione del secondo gol del Manchester. Pensionato.

Chiellini 6.5: Guida la difesa con sicurezza, fino a cinque minuti dalla fine, poi naufraga insieme a tutti i compagni di reparto nel confuso finale, ma è sempre l’ultimo ad arrendersi. Peccato, era pronta un’altra lezione per Harward. Capitano.

Bonucci 6.5: Stesso discorso di Chiellini, con il merito di aver servito l’assist al bacio a Cristiano Ronaldo. Il black-out finale rimane inspiegabile, un limite che si porta dietro da troppo tempo. Elegante.

Alex Sandro 6.5: È sfortunato nell’occasione dell’1-2 del Manchester, la palla gli sbatte addosso ed entra in porta, ma fino ad allora era stato una spina nel fianco degli avversari. L’Alex Sandro della prima stagione bianconera sembra davvero tornato. Redivivo.

Bentancur 7: Sontuoso nel primo tempo, cala un po’ alla distanza, ma ormai è un titolare inamovibile. Sicuro sia in fase di spinta che di copertura, sta diventando un centrocampista completo, alla pari del primo Marchisio. Dinamico.

Pjanic 6: Sbaglia una delle migliori occasioni da gol per chiudere la partita, dimostrando di non essere cattivo quando dovrebbe. Un campione come lui dovrebbe essere il primo a cercare di essere concreto, invece, ogni tanto, si lascia andare a imperdonabili atteggiamenti di presunzione. Lezioso.

Khedira 7: Fino a quando rimane in campo, è uno dei migliori, ma, rientrando dall’infortunio, è costretto a uscire dopo un’ora, dopo aver colpito un palo e aver sempre fatto sentire la sua presenza, sia in attacco che in difesa. Sicurezza. Dal 61’ Matuidi 4: Da uno come lui, un errore ingenuo come quello che ha portato alla punizione dell’1-1, non ce lo aspettavamo. Pogba era di spalle, l’azione non era pericolosa e un giocatore dell’esperienza di Matuidi non doveva commettere un fallo del genere. Quando l’eccessiva generosità ti si rivolta contro. Pollo.

Cuadrado 5: Se non avesse sbagliato un gol fatto, il gol che avrebbe chiuso la partita, staremmo parlando di uno dei migliori in campo, ma occasioni del genere è inaccettabile sbagliarle. Ferro da stiro. Dal 92’ Mandzukic SV: È la mossa della disperazione di un Allegri più confuso dei suoi giocatori, non ha il tempo di toccare una palla.

Dybala 7: Altra grande partita della Joya che colpisce anche una traversa e affina sempre di più l’intesa con Ronaldo. Gioca a tutto campo, servendo assist, recuperando palloni e andando al tiro. A lui non si può chiedere di più. Classe.

Cristiano Ronaldo 7.5: Finalmente si sblocca, alla terza partita di Champions, ma la sua incredibile prodezza viene vanificata dalla follia finale della squadra. Ormai gli elogi si sprecano, bisognerebbe inventarne altri, per un giocatore che è due gradini sopra tutti e che dovrebbe farsi clonare, magari in un difensore. Dinamite.




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