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lunedì 3 settembre 2018

PARMA-JUVENTUS 1-2: LE PAGELLE


Dopo la difficile trasferta di Verona, anche a Parma la Juventus ha faticato parecchio per portare a casa la vittoria. Allegri conferma il modulo con Dybala e Douglas Costa in panchina, a cui, stavolta, si aggiunge anche Cancelo. Come a Verona, i bianconeri vanno subito in vantaggio, ma poi stentano a tenere e sono costretti alla rincorsa dei tre punti che arrivano, ancora una volta, grazie a una giocata personale (assisti di tacco di Mandzukic). Permangono i dubbi, come ogni inizio Campionato, sulle idee di Allegri che ha l’abitudine di stentare a trovare il modulo migliore. Tuttavia, queste vittorie “sporche” sono le più preziose in un lungo cammino come quello che porta allo scudetto, ma ci aspettiamo un’altra Juventus.


LE PAGELLE:

Szczesny 6: Forse, deve ancora capire al meglio cosa significa difendere la porta della Juventus, perché a tratti sembra svagato. La traversa lo aiuta su un calcio di punizione, mentre è protagonista di una parata decisiva che poteva chiudere il primo tempo col Parma in vantaggio. Deve sicuramente affinare l’intesa coi compagni della difesa e mostrare più carattere. Insicuro.

Cuadrado 6: Allegri lo ripropone terzino al posto di Cancelo, ruolo in cui deve ancora migliorare molto, e la cosa gli impedisce di essere più incisivo in avanti, nonostante il crosso dell’1-0 porti la sua firma. Fuori ruolo.

Alex Sandro 6.5: Mette al centro mille cross, non sempre perfetti purtroppo, ma corre su tutta la fascia con grande generosità ed effettua un salvataggio che sa di miracolo. Motorino.

Bonucci 5.5: Si mostra ancora non completamente a suo agio e, come a Verona, anche sul gol del Parma pecca nella posizione in area di rigore. Rimandato.

Chiellini 6: Al momento è lui che tiene a galla la difesa della Juve e non si scompone quando si tratta di spazzare via la palla senza fare complimenti. Spesso in difficoltà contro la velocità di Gervinho, lo aiuta la grande esperienza. Riferimento.

Khedira 6: Fa da guardiano alle giocate di Pjanic ed è sempre pronto a inserirsi, ma stavolta sbaglia un gol quasi fatto, calciando oltre la traversa quasi dal dischetto del rigore. Rimane comunque lui il punto di riferimento a centrocampo, sia per la difesa che per gli avanti bianconeri. Certezza. Dal 80’ Dybala sv: Entra a pochi minuti dalla fine, senza avere la possibilità di incidere. Rimaniamo in attesa di vedere la vera Joya. Disperso.

Pjanic 5: Nervoso e stranamente impreciso, rischia addirittura di farsi buttare fuori per un inutile e brutto fallo su Di Gaudio, non entra mai del tutto in partita ed è più il tempo che passa a protestare che a lanciare i compagni. Fuori partita. Dal 73’ Emre Can sv: Anche lui, come Dybala, non ha il tempo di mettersi in mostra, inghiottito dalla dinamica di una partita difficile.

Matuidi 7.5: Ancora una volta, è il migliore in campo, colui che capisce prima e meglio il tipo di partita che la Juventus deve giocare. Butta dentro con tutta la rabbia del caso la palla del 2-1 su assist splendido di Mandzukic e poi torna a sudare e a correre per due. Desicivo.

Bernardeschi 5.5: In questo inizio Campionato, Allegri sembra voler puntare sul talento dell’ex viola e lui lo ripaga per la prima mezz’ora, per poi calare alla distanza, anche a causa della testardaggine con cui, spesso, cerca il varco giusto. Fumoso. Dal 55’ Douglas Costa 6: Entra, come al solito, per fare cambiare marcia alla Juventus e per poco non riesce a segnare, fermato dall’esterno del palo, ma non riesce mai a mettere il turbo o a mettere davanti alla porta gli attaccanti. Frenato.

Mandzukic 7: Con Matuidi è il più generoso e quello più dentro il match, prontissimo a sfruttare il rimpallo che gli regala l’1-0 e a servire col tacco l’assist al francese per il 2-1. Per il momento, Allegri lo considera inamovibile e, finché continuerà a giocare così, sarà dura metterlo in panchina. Leader.

Cristiano Ronaldo 6: Continua la caccia al gol perduto, ma lui continua a provarci da ogni angolo, a volte impreciso altre sfortunato. Lotta su ogni pallone, tanto da lasciare il campo con un occhio gonfio. Deve ancora prendere le misure al gioco della Serie A, e quando lo farà, sarà un’altra musica. Guerriero.

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