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domenica 30 settembre 2018

JUVENTUS-NAPOLI 3-1: LE PAGELLE


Sette su sette, otto su otto se si considera anche la Champions. È una Juventus inarrestabile, questa di inizio stagione, che dopo sette giornate ha già sei punti di vantaggio sul Napoli secondo in classifica e maggiore antagonista per lo scudetto. Contro gli undici di Ancelotti, CR7 e compagni hanno dato un’ulteriore prova di forza, rimontando l’iniziale svantaggio nato da un errato disimpegno di Bonucci. Da quel momento, i bianconeri hanno premuto il piede sull'acceleratore e il Napoli non ha avuto, praticamente, più scampo. La Juve ha fatto e sfatto a suo piacimento, nonostante la buona volontà dei partenopei. Il 3-1 dice che, ora come ora, la squadra di Allegri è più di un gradino sopra tutte le altre e può gestirsi il proprio destino da sola. Quest’anno l’unica avversaria della Juventus, almeno in Italia, sembra proprio la Juventus stessa.

LE PAGELLE:

Szczesny 7: La parata su Callejon, sul 2-1 per la Juventus, è stata decisiva. Lì, seppure con il Napoli in inferiorità numerica, poteva cambiare il destino della partita, ma il polacco ha detto di no. Un intervento che ricorda molto quello della stagione passata contro la Roma, quando a tempo ormai praticamente scaduto, Szczesny aveva impedito il pareggio di Schick. Decisivo.

Cancelo 6.5: Meno esplosivo del solito, anche a causa dello schieramento del Napoli, ma sempre più in crescita. Sbaglia poco e dà sempre l’impressione di poter dare lo strappo decisivo sulla fascia. Concreto.

Bonucci 6.5: La combina grossa sul vantaggio del Napoli, sbagliando un appoggio in uscita, ma poi si fa perdonare realizzando il gol del 3-1 e che chiude la partita. Come lui stesso ha detto a fine partita, ogni match deve riavvicinarlo sempre di più alla tifoseria bianconera. Sembra sulla strada giusta. Coraggioso.

Chiellini 7: Sempre più baluardo della difesa, si fa in quattro, azzardando perfino una scorreria sulla fascia che si conclude con un cross troppo sul portiere, ma è sempre il solito gladiatore che chiude ogni pertugio. Colonna.

Alex Sandro 5.5: Ancora una volta, la sua prova non è sufficiente. All'inizio sembra con la testa da un’altra parte, sbaglia a ripetizione e perde tante palle, poi, piano piano, si riprende, ma il suo apporto è ancora troppo sotto ritmo rispetto al resto della squadra. Confuso.

Pjanic 6.5: Una partita difficile per il bosniaco, contro un Napoli molto alto, soprattutto all'inizio, ma il Pianista non si scompone mai e riesce sempre a uscire con la palla al piede per impostare, seppur costretto spesso ad abbassarsi fino alla difesa. Prestazione di grande concretezza. Sicuro.

Emre Can 6.5: Più gioca e meno si sente la mancanza di Khedira. Ormai il giovane tedesco di origine turca sta prendendo in mano il centrocampo della Juve, formando, con Matuidi, una coppia che riesce a correre, a difendere, a impostare e a coprire le spalle a Pjanic. Nonostante la giovane età, dimostra già grande esperienza. Senza fronzoli. Dal 62’ Bentancur 6: Entra bene in partita, sfruttando la sua freschezza e aiutando i compagni a controllare la partita. Allegri crede molto nelle sue qualità e lui si sta ritagliando sempre più spazio. Frizzante.

Matuidi 7: Meno preciso del solito, ma ormai i suoi polmoni non si contano più. Corre come un matto, copre ogni spazio e si butta in avanti appena possibile. Ormai ha la stessa importanza del connazionale Deschamps nella Juventus di Marcello Lippi. Ovunque.

Dybala 6.5: Non segna, ma gioca per la squadra, facendo perfino il centrocampista. Sta trovando una nuova dimensione e la crescente forma fisica lo sta aiutando a diventare un nuovo giocatore, diverso da quello ammirato fino a ieri. In evoluzione. Dal 64’ Bernardeschi 6: Entra per sfruttare la freschezza e la superiorità numerica, ma dopo il 3-1, la squadra decide di controllare e di non affondare oltre. Qualche strappo, comunque, gli riesce, ma ormai le due squadre andavano a un altro ritmo.

Mandzukic 7.5: Fino a ora, è lui il capocannoniere della squadra con quattro reti. Chi l’avrebbe mai detto? La presenza di Ronaldo, anziché ostacolarlo, lo sta aiutando a segnare di più, evitandogli i sacrifici che Allegri gli chiedeva fino a poco tempo fa. Ora può fare di nuovo il centravanti e con un uomo assist come CR7, si sta divertendo come non succedeva da tempo. Doppietta da attaccante puro. Letale. Dall’84’ Cuadrado sv: Entra con ormai il risultato in cassaforte e non può fare altro che assecondare i ritmi lenti dei compagni.

Cristiano Ronaldo 8: Il migliore in campo. Fa impazzire la difesa del Napoli, è sgusciante, si procura punizioni e ammonizioni, quando riesce ad andare via, quasi sempre, serve assist al bacio. E infatti mette lo zampino su tutte e tre le reti della Juventus, prima servendo Mandzukic con un cross delizioso, poi colpendo il palo con una staffilata da fuori area e poi colpendo di testa su calcio d’angolo. A detta di molti, la migliore prestazione di CR7 con la maglia bianconera, anche se sbaglia un paio di buone occasioni. Da lucidarsi gli occhi.

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