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mercoledì 26 settembre 2018

FROSINONE-JUVENTUS 0-2: LE PAGELLE


Storicamente, le partite post Champions non sono mai state facili per la Juve e questa trasferta di Frosinone non ha fatto eccezione. Seppur favoritissimi alla vigilia, primi contro ultimi in classifica, i bianconeri hanno faticato parecchio per avere la meglio dei ciociari, riuscendoci soltanto nel finale. È vero che la squadra di Longo ha giocato per 80 minuti in undici dietro la palla, ma è altresì vero che la Juventus non è mai stata davvero pericolosa, soprattutto nel primo tempo. Era la classica partita che poteva sbloccarsi soltanto grazie a un guizzo e questo è arrivato, non a caso, da Cristiano Ronaldo, ancora lui, sempre più importante e al centro del progetto bianconero. Gioco lento, manovra avulsa, gli undici di Allegri sembravano irriconoscibili dopo la vittoria di Valencia, probabilmente convinti di fare del Frosinone un sol boccone. Invece, per l’ennesima volta, la trasferta in terra laziale ha dimostrato che partite facili non esistono, soprattutto in Italia.


LE PAGELLE:

Szczesny 7: Il debutto in Champions deve avergli fatto bene, perché è sembrato molto più sicuro e dentro la partita. Bravo nelle uscite e sicuro tra i pali, ha dimostrato di poter essere davvero un degno erede di Buffon, nonostante il banco di prova non sia stato dei più difficili. Concentrato.

Cuadrado 6.5: Partito da terzino, man mano è salito sempre di più, fino a posizionarsi stabilmente sulla trequarti avversaria. Tanti cross, tanti affondi, qualche tiro sballato, la sua è stata una prestazione generosa, seppur ancora non ai livelli a cui ci ha abituati. In crescita. Dal 69’ Cancelo 6.5: Dà il cambio a Cuadrado sulla fascia e si rende protagonista subito di accelerazioni improvvise, mettendo in difficoltà la difesa stanca del Frosinone. Ormai è entrato perfettamente nei meccanismi del gioco di Allegri, diventandone imprescindibile. Fresco.

Rugani 6.5: Finalmente Allegri gli offre una chance da titolare e lui si fa trovare pronto, vincendo fin da subito il confronto con Perica. Dopo il primo tempo, deve solo controllare la sua zona, mai messo in pericolo dagli avversari. Sciolto.

Chiellini 7: Anche per lui una serata abbastanza tranquilla, in cui deve solo controllare senza troppi affanni, ma quando viene chiamato in causa chiude anche il più piccolo pertugio. Sembra avere gli occhi anche dietro la testa. Capitano.

Alex Sandro 6: Come negli impegni precedenti, ci mette tanta buona volontà, ma spesso è distratto. La sua spinta sulla sinistra è costante, ogni tanto prova addirittura a fare l’attaccante, i suoi strappi sono troppo importanti, soprattutto in partite così bloccate. Pigro.

Pjanic 6.5: Allegri gli cambia spesso posizione, ma è quando si trova al centro della manovra che dà il meglio, seppure senza i guizzi e la precisione che lo hanno reso celebre. Mette lo zampino in tutte e due le azioni dei gol. Geometra.

Bentancur 5.5: Becca subito un’ammonizione che lo condiziona per tutto il tempo che rimane in campo. Tiene ritmi troppo blandi ed è apparso non al meglio della condizione. Lento. Dal 56’ Bernardeschi 7.5: L’ex viola è in forma e si vede anche quando entra a partita in corso. La sua freschezza si rivela decisiva e chiude il match a tempo quasi scaduto, esorcizzando ogni paura. Con Ronaldo si intende a meraviglia, tanto che molti lo considerano, ormai, il suo scudiero. Top.

Dybala 5.5: Deve ancora trovare la giusta posizione in campo, giocare lontano dalla porta non giova a lui né alla Juve. Quest’anno ci vuole pazienza, speriamo venga ricambiata. Spaesato.

Emre Can 7: Il tedesco continua nella sua lenta, ma inesorabile, ascesa verso un posto da titolare. A breve prenderà il posto del suo connazionale Khedira, perché è più fresco, più potente e ha maggiore visione di gioco. Gli manca solo il tempo di inserimento del compagno, ma è questione di tempo. Inarrestabile.

Mandzukic 5.5: Gioca una partita simile a quella di Valencia: un po’ svogliata, forse Allegri dovrebbe fargli assaporare un po’ di panchina. Serata no. Dal 85’ Matuidi sv: Fa il suo dovere, come sempre, andando a rinforzare il centrocampo e dando fiato alla difesa negli ultimi minuti. Generoso.

Cristiano Ronaldo 7.5: Partita dopo partita, il suo inserimento nella Juventus procede spedito. Parte con tanta voglia, per dimenticare la nottataccia di Valencia, e dopo aver sbagliato un paio di buone occasioni, fa centro a dieci minuti dalla fine, sbloccando un match che si stava facendo complicato. Si danna l’anima, arringa i compagni, è capitano non capitano. Decisivo.

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