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mercoledì 9 settembre 2015

DELIRIUM - IVO GAZZARRINI

Delirium
Ivo Gazzarrini
Dunwich
pp. 89
€ 0.99
E-book

Tra la vasta schiera di editori digitali, Dunwich edizioni si sta conquistando un posto d’onore a colpi di opere qualità, candidandosi a diventare un punto di riferimento per gli appassionati dell’horror e del fantastico. Una delle ultime pubblicazioni della piccola casa editrice è Delirium di Ivo Gazzarrini, un autore già avvezzo al mondo delle sceneggiature e che con questo racconto lungo ci propone una storia al limite della realtà che tanto avrebbe fatto comodo a qualche coraggioso autore televisivo.
Luce è una pittrice dal passato oscuro, tormentata da un rapporto mai risolto con la madre, che, insieme a due amiche, intraprenderà un viaggio nell’ignoto più insondabile, alla ricerca di qualcosa che, in realtà, ha da sempre avuto dentro.
Come lo stesso autore ha confermato nella postfazione dell’e-book, diversi sono i richiami cinematografici di questo racconto, dai gialli à la Dario Argento fino agli horror più moderni come Dal tramonto all’alba, ma anche classici come Amityville Horror. Lo stile stesso dell’autore riporta alla struttura di una sceneggiatura, con scene secche e dialoghi serrati. La storia è satura di un’atmosfera onirica in cui i personaggi si muovono in una dimensione spazio-temporale mai definita, tra deserti, scorci metropolitani e angoli fuori dal mondo. Luce, Rita e Mary sono tre facce dello stesso dado, ognuna è il completamento, ognuna è l’opposto dell’altra. Tutte e tre ci raccontano un’avventura avvincente e angosciante, in cui in palio c’è la loro stessa vita.
Gazzarrini è un narratore esperto, gioca di continuo con il lettore, spostando di volta in volta l’ottica del racconto, offrendoci sequenze degne del miglior splatter-horror alternate a intime riflessioni dal sapore drammatico. L’atmosfera è ciò che colpisce di più, la suggestione del viaggio delle tre ragazze, tra motel sperduti nel deserto, stazioni di servizio inquietanti e baracche abbandonate, è crescente e si conclude dove tutto ebbe inizio, in una sorta di catarsi del sangue.
Non è una sorpresa che Dunwich offra al lettore opere di tale qualità, a un prezzo, tra l’altro, molto vantaggioso, quanto, piuttosto, la capacità dell’autore di non dare punti di riferimento, né temporali né di luogo, al lettore, così come il sapiente utilizzo della narrazione al presente, spesso arma a doppio taglio per chi racconta.

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