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domenica 30 agosto 2015

UN INIZIO CHOC

Se la rivoluzione voluta da Allegri era volta a entrare nella storia bianconera, l’obiettivo è stato già raggiunto: la Juventus non aveva mai perso le prime due partite di campionato. Ultima in classifica, zero punti (con Bologna, Empoli, Carpi e Frosinone) e meno sei dalle prime: questo il riassunto choc dell’inizio della nuova stagione dei pluricampioni d'Italia. È vero che siamo ancora ad agosto, il mese in cui tutte le squadre si cuciono lo scudetto sulle maglie, ma ciò che preoccupa di più è una rosa incompleta e una compagine senza personalità che a Roma si è sciolta come neve al sole.
Se con l’Udinese la sfortuna ci aveva messo lo zampino, con la squadra di Garcia gli undici di Allegri sono stati indifendibili: molli, disordinati, confusi, lenti e impacciati. La difesa, non a caso immutata rispetto agli anni passati, è stata ancora una volta un argine che ha impedito l’imbarcata; il centrocampo non è mai sceso sul terreno di gioco e se basta l’assenza di Marchisio per ridurre così un reparto che fino a pochi mesi fa era il migliore d’Europa, non c’è da stare tranquilli per niente. Pirlo e Vidal non davano solo la bravura e la classe, ma soprattutto la personalità. Oggi, all’Olimpico (uno stadio dove la personalità conta prima di tutto), non ce n’è stata traccia, sembravano tutti pulcini spaventati, e negli ultimi dieci minuti c’è stata solo una reazione di nervi, niente di più. Pogba continua a rimanere un grande equivoco, troppa fretta a volere “la dieci” e troppa fretta a volersi candidare come leader, per un ragazzo che non è ancora maturo. In attacco Mandzukic è ancora avulso dalla manovra, combatte, ma non tira e quando gli capita l’occasione sembra
andare in confusione, mentre Dybala è l’unica luce in un buio terrorizzante. Qualcosa è migliorato con l’ingresso di Morata e Cuadrado e per un caso assurdo il match con la Roma si stava per recuperare, ma non sarebbe stato giusto visti i valori espressi in campo. Se volessimo vedere il bicchiere mezzo pieno, si è persa 2-1 una partita che sarebbe dovuta finire almeno 3-0.
La stagione è ancora lunga, la qualità del campionato italiano è ampiamente alla nostra portata, per cui c’è tutto il tempo per recuperare e, paradossalmente, questi schiaffi potrebbero servire a svegliare una dirigenza e un allenatore che forse sono rimasti a Berlino, in una realtà che, ahinoi, non esiste più. Tra due settimane partirà la Champions, con la Juventus sorteggiata in un girone di ferro e che debutterà subito a Manchester contro il City. Aggrapparsi al rientro di Marchisio, ora più che mai l’uomo della provvidenza, sarebbe riduttivo, servirà un cambio di marcia, servirà personalità, serviranno nuovi leader.

2 commenti:

  1. Cosa dire? Analisi lucidissima... sono pienamente d'accordo con te. Non so come possano a questo punto correre ai ripari, mancano meno di 24 h alla chiusura del mercato. Oggi pure un Draxler qualunque ci ha preso a pesci in faccia.. roba dell'altro mondo!! Servirebbe un leader carismatico per darci fiducia... speriamo bene e #finoallafineForzaJuventus!

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    1. Temo che dopo la stagione passata, dirigenza e allenatore abbiano peccato di superbia. Devono tutti tornare coi piedi per terra, prima lo faranno e prima miglioreranno le cose.

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