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martedì 4 agosto 2015

"Km 98" - Danilo Arona ed Edoardo Rosati

Km 98
Danilo Arona - Edoardo Rosati
Edizioni Anordest
pp. 160
€ 14.90

Dopo averci deliziati con La croce sulle labbra, la coppia di “investigatori dell’incubo” Danilo Arona ed Edoardo Rosati torna in libreria con Km 98 (Edizioni Anordest), un medical-thriller dalle forti tinte horror che riporta in auge il mito di Melissa, lo spirito già conosciuto ne Le cronache di Bassavilla e in altre opere di Arona.
Riccardo è un giovane laureando in medicina che, dopo aver perso tragicamente quanto misteriosamente la sorella, è preoccupato per il destino della sua fidanzata Francesca, tormentata da sogni sempre più violenti e sconcertanti. Le indagini lo portano a scoprire inquietanti legami con il morbo di Melissa, una misteriosa patologia su cui il mondo della medicina non ha mai fatto luce. In cerca di aiuto, il ragazzo si rivolgerà ad altri due medici che, in passato, sembrano aver avuto a che fare con casi simili.
Seguendo le regole del thriller, i due autori ci immergono in un’affascinante storia mozzafiato, in cui un morbo sconosciuto si sostituisce al classico serial killer di tanti libri tutti uguali, lasciando dietro di sé una scia di morte e mistero. Tra approfondimenti scientifici e viaggi nei luoghi più inquietanti della storia umana, fra tutti il sito megalitico di Stonehenge, l’enigma di Melissa torna più violento di quanto ogni lettore affezionato ricordasse. Se prima lo spirito inquieto della ragazza morta in autostrada era, semplicemente, uno spettro incombente sull’uomo e sui suoi sensi di colpa, ora abbandona la sua eterea dimensione per farsi vendicatrice e distruttrice. Melissa non è più confinata sul luogo in cui morì, ma diventa demone in grado di possedere e di annientare chiunque osi provare a sbarrarle la strada, anche solo per il piacere di punire il genere umano.

Arona e Rosati trasformano, quindi, Melissa in un vero personaggio-leggenda, come scrive Alan D. Altieri nella Prefazione al romanzo, a cui i protagonisti cercano di opporsi, accettando di scendere a compromessi con se stessi e mettendo da parte decenni di studi e teorie fino ad allora considerate intoccabili, per calarsi in un mondo da incubo dove la speranza è soltanto un lumicino debole, sempre lì lì per spegnersi… perché il Male non muore mai.


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