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venerdì 9 dicembre 2011

La luce prima

La luce prima
di Emanuele Tonon
Isbn Edizioni
pp. 118
€ 15,90


Dopo gli ottimi riscontri ottenuti con Il nemico (Isbn Edizioni, 2009), Emanuele Tonon torna in libreria con un nuovo romanzo dedicato alla figura tutta italica della mamma: La luce prima, una sorta di memoriale in cui l’autore ha raccolto tutto quanto avrebbe voluto dire alla madre morta ma che forse non è mai riuscito a fare.

La luce prima è un delicato e struggente omaggio a una donna coraggiosa (come solo le donne possono esserlo) che ha affrontato una vita dura e fatta di quotidiane difficoltà, che ha messo al mondo e cresciuto un bambino figlio della violenza, contro tutto e tutti. È la storia di una mamma che ha dedicato la sua esistenza al bene della propria famiglia, ma è anche un urlo disperato di un figlio che non si arrende all’inevitabilità del destino umano e che, perso il proprio punto di riferimento, si trova smarrito come una nave in mezzo alla tempesta.

«Quello che ti sto scrivendo vorrebbe essere quella lingua incomprensibile che però miracolosamente tutti capiscono, amore, vorrei che tutti capissero ma sono che alcuni diranno che sono ubriaco, che ho scritto un romanzo ombelicale. Ma questa è la mia lingua degli angeli, prima del silenzio in cui potrò ritrovarti e stringerti, eternamente, e se è scrittura ombelicale lo è veramente, fuori di metafora, perché io scrivo a te non potendo fare altro, come tu mi nutrivi attraverso il cordone ombelicale».

Tonon scrive pagine forti, a tratti indimenticabili, in cui racconta sua madre ma anche se stesso, i suoi limiti, i suoi desideri, le sue battaglie perse, i suoi sogni. La luce prima è un viaggio nella vita di un figlio e di una madre, uniti da una forza che va ben al di là del cordone ombelicale materno, trasformandosi in un legame che supera qualsiasi vincolo terreno. In quello che scrive Tonon c’è tutto quanto ognuno di noi (soprattutto il genere maschile) vorrebbe dire alla propria madre, ma c’è anche l’amarezza del non esser capaci di farlo se non quando questa persona si perde per sempre.

Fedele al proverbio secondo cui “una cosa si apprezza soltanto quando non la si possiede più”, Tonon ci regala pagine importanti, permeate da un profondo amore verso chi ci ha dato la vita, espresso non solo attraverso  riflessioni e ricordi commoventi, ma anche tramite una ribellione feroce contro le catene che ci tengono ancorati a questa vita mortale. 

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