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martedì 26 luglio 2011

Frankenstein Junior

Entrato prepotentemente nella leggenda del cinema comico mondiale, Frankenstein Junior rappresenta ancora oggi il capolavoro ineguagliato di Mel Brooks. E’ un film geniale, corredato da attori altrettanto geniali, primo fra tutti uno straordinario Marty Feldman nella parte di Igor, che mette in berlina uno dei più famosi e copiati classici del cinema di tutti i tempi: Frankenstein.

Il film di Mel Brooks narra la storia del nipote del dottor Frankenstein (Gene Wilder) che, nonostante consideri cacca le teorie del nonno sulla rianimazione di tessuti morti, riprende gli esperimenti una volta arrivato al castello appartenuto al grande scienziato. Insieme a lui c’è il fidato servo e collaboratore Igor che ne combina di tutti i colori fin dal momento in cui i due mettono piede nel castello del barone Victor Von Frankenstein e la seducente assistente Inga che sembra avere in testa un solo pensiero (lo Schwanzstuck). Nonostante la scarsa affidabilità dei suoi assistenti, il novello dottor Frankenstein riuscirà ugualmente a dare vita a una creatura dolce e sensibile che però presto si scoprirà avere dei difetti congeniti causati da cervello appartenuto a un tale “Ab Norme”, ma in realtà soltanto anormale.

Il film è un susseguirsi di gag e battute che ormai sono entrate a far parte anche del linguaggio moderno – primo fra tutto quell’Eye-Gore (Igor!) dell’assistente del dottor Frankenst(e)in! fino al divertentissimo “…lupo ululà, castello ulilì!” oppure al “…rimetta a posto la candela!” esclamato prima dal dottor Frankenstein e poi da Inga nel momento in cui scoprono il passaggio segreto che porta al laboratorio del Barone; e infine all’incontro tra il vecchio eremita cieco (un irriconoscibile Gene Hackman) e la creatura. –

Senza dubbio, Frankenstein Junior rappresenta il più completo, affettuoso e divertente omaggio al cinema in bianco e nero di tutti i tempi in cui miti del cinema come Gene Wilder e Marty Feldman danno vita alle loro migliori interpretazioni, quasi fossero una coppia ideale: ogni battuta fra i due è perfetta, la loro sincronia e la loro intesa sono a dir poco splendide. Chi fra i giovani, ma anche fra i meno giovani, non ha visto almeno una volta Frankenstein Junior? Rappresenta ben altro che un semplice film: è un modo di intendere in cinema, un modo di scherzare e ridere della vita stessa, ma anche un monito alla scienza moderna, come d’altronde lo era l’originale del 1931.

E ora, presto, dategli il… dategli il… dategli il… sedano! Ha detto sedano!

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